Cresce la fronda delle guide turistiche a difesa della professione. Dopo il presidio sotto il Ministero dei Beni Culturali a Roma del 9 gennaio scorso che ha portato ad un “ripensamento” con lo slittamento di fatto dell’intesa Stato-Regione che aprirebbero la strada ai corsi di abilitazione tenuti anche dai privati, le guide provenienti da tutta Italia si danno appuntamento per domani 30 gennaio a Firenze, sotto la sede del Consiglio regionale della Toscana.

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Numerosissime le sigle sindacali che aderiscono alla protesta. “I corsi che ci vengono proposti – scrivono in una nota congiunta le organizzazioni promotrici del presidio di domani (Associazione Nazionale Guide Turistiche, Filcams Cgil Nazionale, Flaica Cub Nazionale, Uil Tucs Nazionale – tutti in mano ai privati hanno già fallito. La professione non può essere prerogativa dei privati, servono al contrario mirati iter universitari votati alla serietà e al rigore”.

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Adesioni da tutta Italia

Alla manifestazione aderiscono trentadue associazioni, dalla Basilicata al Veneto, da Palermo all’Umbria, dalla Calabria alla Liguria. In tutta Italia le guide turistiche, che sopportano sulle loro spalle gran parte del peso del settore in Italia, si scagliano contro l’estensione del cosiddetto "modello toscano" dei corsi abilitanti tenuti da organismi privato a tutta la penisola.

Il tono, dopo la protesta di Roma contro i ministro franceschini, si alza: no allo “shopping dei titoli”, denunciano. No al “pendolarismo abilitativo” sottolineano ancora. Le guide non possono essere dei “tuttologi” insomma. “Non è possibile – spiegano ancora gli organizzatori della manifestazione – che chi segue un corso di formazione sui beni culturali toscani , ad esempio, possa poi garantire competenza e professionalità al turista-consumatore lavorando ad Agrigento, a Napoli, a Roma o al Vaticano”.

La protesta arriva in un momento in cui il Mibact gongola per la crescita dei visitatori nei musei italiani e dopo l’indizione di un concorso per Addetti per l’assistenza al pubblico e la vigilanza da destinare alle strutture museali.

Vogliono risposte immediate

Le guide chiedono con forza un faccia a faccia con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e con gli assessori a Formazione e Turismo, Cristina Grieco e Stefano Ciuoffo.

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Reclamano risposte anche alla luce dell’articolo 9 della Costituzione Italiana che promuove la crescita della cultura e la difesa del patrimonio storico e artistico nazionale. “Non possiamo accettare – ribadiscono i sindacati del settore – che la scempiaggine dei corsi privati di formazione mirati alla abilitazione sia addirittura sanata da una intesa Stato-Regioni che si vorrebbe sottoscrivere contro la volontà delle guide turistiche”.

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