I concorsisti pubblici si apprestano a vivere già da quest’anno le modifiche relative alle selezioni pubbliche di cui la riforma Madia è la principale artefice. In breve verranno introdotte nuove regole che riguardano non solo l’organizzazione del concorso, ma anche le modalità di reclutamento nelle varie PA . Vediamo quindi nel dettaglio cosa cambierà dopo la probabile approvazione da parte della Conferenza Unificata della direttiva di riforma del sistema concorsi del ministro Madia.

Una delle novità più importanti riguarda proprio l’introduzione di un concorso unico che sarà gestito centralmente, per premiare la meritocrazia e la trasparenza.

Si vuole infatti rendere più efficiente la procedura di selezione dei dipendenti della PA, proprio perché questa sarà l’unica strada percorribile almeno per le amministrazioni centrali. Tutti i bandi pubblici verranno organizzati dal Dipartimento della Funzione pubblica solo dopo aver fatto una ricognizione dei "fabbisogni" delle PA grazie anche alla Commissione Ripam.

Nuovi criteri di valutazione oggettivi e uniformi, valutazione per titoli ed altro

Al fine di permettere l’introduzione di criteri di valutazione uniformi e oggettivi, si è inciso in modo significativo anche suoi requisiti dei concorrenti.

In particolare è stato previsto quanto ai titoli, la possibilità di inserire a discrezione del candidato, solo quelli più rilevanti. Essi serviranno per la formazione della graduatoria. Saranno maggiormente richieste le competenze linguistiche: come la conoscenza dell’inglese, francese, spagnolo, tedesco e il dottorato di ricerca, accertata tramite la relativa certificazione . Con riferimento ai posti dirigenziali viene previsto come fondamentale, aver maturato esperienza pregressa, avendo svolto in modo meritevole la propria attività pregressa.

A tal fine saranno effettuati degli accertamenti. Resterà sempre uguale la previsione dello svolgimento di una prova preselettiva per scremare il numero di candidati qualora risultasse elevato.Sarà poi posto un tetto al numero di idonei, che non può superare il 20% dei posti a concorso.

Altre novità: portale del reclutamento e prove dal taglio pratico

Proprio per verificare la capacità di ragionare e risolvere problemi pratici ecco che i candidatisi si troveranno a dover utilizzare la loro capacità di problem solving.

Inoltre la direttiva della Madia prevede la messa a disposizione delle PA e dei cittadini del "Portale del reclutamento” che raccoglie tutti i bandi di concorso delle P.A. Si tratta di un unico sito o sistema informativo nazionale, dove verranno incanalate tutte le informazioni relative alle selezioni pubbliche. Il database gestirà tutte le fasi di svolgimento delle selezioni nonché altri dettagli. Nel paratale di reclutamento saranno presenti anche le graduatorie finali che avranno durata triennale-quadriennale. Tale rivoluzione infine non può che prevedere come peraltro già avviene, la digitalizzazione integrale di tutte le fasi della procedura pubblica dall’invio della domanda allo svolgimento delle prove.

Si tratta di un incentivo per favorire l’assunzione di nuove leve, alla luce di un dato oggettivo: gli oltre 80 mila pensionamenti statali previsti nei prossimi anni.

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