Con una recente circolare l'Inps ha confermato le modifiche che interverranno a luglio per quanto riguarda il Rei, la Misura di contrasto alla povertà che è entrata in vigore lo scorso gennaio. In tutte le regioni d’Italia si sta registrando un autentico boom di domande per questo aiuto alle famiglie in condizione di disagio economico. Proprio il carattere familiare di questa misura, dal prossimo mese di luglio scomparirà come requisito essenziale per percepire la misura che di fatto diventerà universale.

Si allarga potenzialmente la portata di questa misura che diventa davvero universale come lo era nelle intenzioni dei legislatori. Ecco cosa accadrà con tutte le modifiche certificate dall'Inps nella circolare 57 del 2018 e richiamate dal Ministero del Lavoro in una nota esplicativa.

Il sussidio

Nuovi requisiti, nuovi importi e nuovi modelli naturalmente aggiornati, questo quanto fornito dall'Inps insieme alle istruzioni per presentare l’istanza. Fino alla fine del mese di giugno il reddito di Inclusione continuerà ad essere elargito alle famiglie con almeno un soggetto di età inferiore ai 18 anni, con almeno una persona invalida o con almeno una persona disoccupata ma over 55.

Da luglio invece tale possibilità si aprirà a qualsiasi nucleo familiare, a prescindere dalla sua composizione ed a prescindere da quelle condizioni di disagio prima citate. Fattore discriminante sarà solo ed esclusivamente la componente reddituale. Cambia anche l’importo che si potrà percepire che sarà rapportato all’assegno sociale. Nel dettaglio i nuovi importi a partire da luglio saranno:

  • Per un solo componente importo massimo di 187,5 euro mensili;
  • Per 2 componenti 294,38 euro mensili;
  • Per 3 componenti 382,5 euro mensili;
  • Per 4 componenti 461,25 euro mensili;
  • Per 5 componenti 534,37 euro mensili;
  • Per 6 o più componenti 539,82 euro mensili.

Cos'altro cambia

Il reddito del nucleo familiare sarà valutato come di consueto tramite Isee ed Isre.

Per l’indice che va a misurare la cosiddetta “ricchezza” di una famiglia, cioè l’Isee, il limite resta pari a 6.000 euro. Per l’Isre invece, la soglia non deve essere superiore a 3.000 euro. Il patrimonio immobiliare senza considerare la casa di abitazione non deve superare un valore catastale di 20.000 euro. Soldi in banca, buoni, carte e tutto il patrimonio mobiliare non deve essere superiore a 10.000 euro.

Ad esclusione di veicoli destinati a portatori di handicap, non ci devono essere auto, moto e barche immatricolate negli ultimi 24 mesi. Nessun problema di incumulabilità tra Rei e prestazioni di lavoro occasionale o altre prestazioni assistenziali ad eccezione della Naspi. Il limite dell'Isee concorre a formare gli importi spettanti a ciascun richiedente e pertanto l’erogazione del Rei può essere fatta anche in misura ridotta fino a raggiungere le soglie massime previste.

Su questo aspetto c'è l’altra grande novità a partire da luglio, cioè l’erogazione unica annuale del Rei per soggetti a cui viene corrisposto un benefit fino a 20 euro al mese.

Per quanto riguarda il requisito soggettivo invece, la misura resta destinata a cittadini italiani, cittadini della UE o extra comunitari con permesso di soggiorno di lunga durata. Qualsiasi importo erogato sulla carta Rei (una specie di carta di debito simile alle comuni tessere sanitarie) può essere prelevato solo per la metà.

La restante parte andrà spesa per pagare le bollette per le utenze domestiche, per comprare farmaci nelle Farmacie e per la spesa nei negozi convenzionati, Il possesso della carta Rei permette di usufruire di sconti presso gli stessi negozi e di ottenere riduzioni delle bollette per le utenze domestiche.

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