Pensioni, fisco, sostegno al reddito, contrasto all'immigrazione irregolare tra i temi in primo piano nel confronto politico verso la formazione del nuovo governo. Il presidente della Repubblica ha convocato un nuovo giro di consultazioni per discutere con i leader delle forze politiche della costituzione del nuovo esecutivo. Sergio Mattarella ricevere le delegazioni al Quirinale lunedì prossimo, le consultazioni si chiuderanno in un giorno soltanto.

Pressing del Colle sulle forze politiche che, dopo due mesi dalle elezioni, ancora non sono state in grado di formare una maggioranza parlamentare capace di sostenere un nuovo esecutivo ed evitare di tornare alle urne come chiede con più insistenza nelle ultime ore il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio dopo aver fallito i tentativi di costituire un governo o con la Lega di Matteo Salvini o con il Partito democratico di Maurizio Martina ma in qualche modo ancora fortemente condizionato da Matteo Renzi.

Governo, Mattarella convoca i partiti per nuove consultazioni

Il Quirinale ha sottolineato oggi in una nota come le diverse posizioni già espresse dai partiti siano di fatto rimaste immutate rispetto a due mesi fa. Al di là di ipotesi e polemiche, nessuna prospettiva di maggioranza parlamentare è emersa in questi giorni. Il Colle evidenzia che in questi giorni è naufragata anche l’ipotesi di accordo tra i dem e i pentastellati.

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Pensioni

Il Capo dello Stato dunque terrà nuovi incontri lunedì 7 maggio. Lo scopo delle nuove consultazioni è quello di verificare se le forze politica sia in grado di trovare possibili maggioranze parlamentari in grado di dare vita al nuovo esecutivo. Il segretario della Lega e leader del centrodestra, secondo quanto riporta l’Ansa, sarebbe pronto ad assumersi la responsabilità di un pre-incarico qualora il presidente della Repubblica decidesse in questa direzione.

Il leader del centrodestra pronto a cercare voti in parlamento

Matteo Salvini non sembra escludere la possibilità di intercettare i consensi direttamente in parlamento in virtù della condivisione di un programma: politiche per l’immigrazione, riforma fiscale e introduzione flat tax, sostegno al reddito e superamento della legge Fornero. Proprio sul piano di riforma pensioni si registra la sintonia con il Movimento 5 stelle, i due programmi sono praticamente uguali: Quota 41 per i precoci, Quota 100 per tutti i lavoratori, proroga Opzione donna, staffetta generazionale.

L’augurio del leader del centrodestra è quello che una parte dei parlamentari del Movimento 5 stelle o di altri gruppi, fermo restando il no ad un’intesa con il Partito democratico, possa condividere il programma che presenterà in parlamento in caso di pre-incarico. Il leader del Movimento 5 stelle insiste invece per tornare alle urne. “Se vogliono – ha dichiarato oggi Luigi Di Maio - faranno un governo di tutti contro di noi".

Intanto, la direzione del Pd, approvando all’unanimità la relazione del segretario reggente Maurizio Marina, dice no a un governo con il Movimento 5 stelle o con il centrodestra a trazione leghista.

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