Dopo la manifestazione di sabato scorso a Milano, si tirano le cifre delle maestre di Scuola che sono state escluse dalle graduatorie ad esaurimento (gae) e che rischiano di perdere la cattedra. In tutto, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, dovrebbero essere circa 50 mila maestri (in gran parte donne) che potrebbero essere tagliati fuori dal posto fisso nella scuola a seguito della sentenza del Consiglio di Stato di dicembre scorso che ha decretato la necessità della laurea per l'accesso all'insegnamento nelle scuole.

In altre parole, l'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito che il diploma magistrale non costituisce titolo abilitante per poter insegnare nelle scuole.

Docenti diplomati magistrale esclusi da GaE: quanti sono nella scuola?

Attualmente, secondo i dati forniti dal Corriere della Sera, sono un milione e mezzo i diplomati che lavorano nelle scuole italiane. Di questi, circa 45 mila sono i docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento (GaE) con riserva, mentre gli insegnanti che sono stati già assunti in ruolo, con sentenze precedenti a quella del Consiglio di Stato, sono 7.500.

Questi ultimi, quindi, rischiano di vedersi annullata l'assunzione a tempo indeterminato, ma più in bilico sono i circa 2.000 docenti assunti con sentenza definitiva, per i quali scatterebbe il licenziamento immediato. Proprio la sentenza del dicembre scorso, infatti, escludendo il diploma magistrale dai titoli abilitanti per poter insegnare, ha previsto la retrocessione dei docenti immessi nelle graduatorie ad esaurimento o assunti a seguito delle sentenze del Tribunale amministrativo regionale (Tar) nelle graduatorie dei docenti precari, in attesa di nuove abilitazioni e di superamento di un concorso per poter insegnare nella scuola.

La retrocessione, pertanto, sarebbe una beffa per i tanti docenti che abbiano svolto, nel frattempo, anni di servizio nella scuola o che si siano laureati in attesa di essere regolarizzati.

Possibile sanatoria diplomati magistrale docenti di scuola per inserimento in GaE 2018?

La sentenza del Consiglio di Stato va a vantaggio dei circa 23 mila aspiranti docenti che si candidano con il titolo di laurea in Scienze della Formazione (gli altri titoli di laurea non sono abilitanti) per insegnare nelle scuole elementari.

In questa cifra sono presenti anche molti vincitori dell'ultimo concorso nella scuola: l'eventuale retrocessione dei maestri diplomati magistrali libererebbe cattedre che verrebbero occupate proprio dai laureati. Ad oggi, le ultime novità riguardano la possibilità che si possa aprire una sanatoria per l'immissione in ruolo di tutti i diplomati magistrale interessati. Ne ha parlato Lucio Malan di Forza Italia che ha presentato un disegno di legge che prevede l'inserimento dei diplomati magistrale nelle GaE. Dalla parte del Pd, invece, Simona Malpezzi ha proposto di istituire una fase transitoria che possa contemperare sia le esigenze dei diplomati che quelle dei laureati.

Dunque, per evitare il caos nelle scuole che potrebbe scatenarsi nel prossimo mese di giugno (quando molti contratti andranno a scadenza), i partiti politici dovranno mettersi d'accordo su di un provvedimento urgente da adottare con decreto. Il ministero dell'Istruzione, in questa ottica, sta distinguendo tra gli aspiranti che possa davvero accedere all'insegnamento: infatti, nei numeri del Miur, dei 43 mila iscritti alle GaE solo alcuni stanno svolgendo attualmente servizio, mentre da Viale Trastevere fanno sapere che sono in molti che non hanno svolto nemmeno un giorno di insegnamento.

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