Arrivano novità su vari fronti per le maestre della Scuola primaria e dell'Infanzia, diplomate magistrali, escluse dalla sentenza del Consiglio di Stato di dicembre scorso dalle Graduatorie a esaurimento (gae). Per le docenti assunte con contratto a tempo indeterminato (con riserva o in seguito a sentenza definitiva), potrebbe arrivare il licenziamento. Per le iscritte alle GaE, invece, in applicazione della sentenza, arriverebbe l'esclusione dalla stessa graduatoria con azzeramento delle possibilità di entrare di ruolo nella scuola attraverso il canale dello scorrimento delle graduatorie.

L'altro canale di accesso all'insegnamento nella scuola è quello del concorso: la sentenza del Consiglio di Stato ha replicato proprio sulla necessità della laurea per l'insegnamento nelle scuole, escludendo il diploma magistrale dai titoli meritevoli.

Diplomati magistrale scuola infanzia e primaria 2018: quanti dalle GaE alle graduatorie istituto?

E, sulla necessità della laurea come titolo per l'accesso all'insegnamento nelle scuole, si è formato in questi ultimi tempi, un Coordinamento rappresentativo degli aspiranti docenti (circa quattromila) con titolo di laurea in Scienze della formazione primaria.

Si tratta di maestre ancora in attesa di poter partecipare ad un concorso nella scuola. Il Coordinamento di queste aspiranti maestre, informa Repubblica, non chiede l'assunzione diretta di ruolo, come auspicato invece dalle maestre con diploma magistrale, ma la possibilità di poter partecipare a concorsi regolari nella scuola, con cadenza biennale, e giocarsi le proprie chance di assunzione. Le aspiranti maestre con laurea in Scienze della formazione primaria, comprese quelle che hanno vinto il concorso nella scuola, sono 23.778: attualmente i loro nomi sono presenti nelle Graduatorie a esaurimento (GaE), come quelli delle maestre con diploma magistrale che, però, rischiano la retrocessione nelle graduatorie di istituto, con la sola possibilità di prestare supplenze (senza ambizioni di posto fisso nella scuola).

Rifacendosi ai calcoli del ministero dell'Istruzione, sarebbero circa 43.500 le maestre iscritte alle GaE che, in applicazione della sentenza del Consiglio di Stato, tornerebbero a fare supplenze nella scuola perché retrocesse nelle graduatorie di istituto. Sommando le diplomate magistrali e le laureate, ad oggi, nelle GaE sono presenti 67.312 aspiranti maestre (la predominanza delle donne in questo ambito è pressoché totale).

E occorre considerare che 5.655 maestre, già assunte di ruolo in maggioranza nel 2016/2017, perderanno il lavoro e si rimetteranno in gara con le altre per le supplenze.

Fedeli su diplomati magistrale e proposte di soluzione maestre scuola: Malpezzi e Cisl

Cosa succederà adesso, con l'anno scolastico che volge al termine e quali sono le ultime novità dal mondo politico per risolvere la questione delle diplomati magistrali? L'uscente ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, si sta attivando con i sindacati per trovare una soluzione. Tuttavia, dalle sue parole, emerge che la questione verrà risolta dal nuovo Parlamento e non per decreto.

In altre parole, non ci sarà nessun provvedimento d'urgenza del Governo attuale e i tempi rischiano, irrimediabilmente, di allungarsi. Anche la soluzione proposta dalla Cisl, ovvero della creazione di una quarta fascia alla quale attingere per le assunzioni a seconda del punteggio, sembra incontrare intoppi. Infatti, le maestre iscritte alle GaE nella prima fascia fanno notare che sarebbe ora che ci si occupasse della loro assunzione. Simona Malpezzi del Partito democratico, invece, ha proposto nei giorni scorsi una nuova fase transitoria delle assunzioni: tuttavia appare di difficile soluzione un meccanismo di questo genere che possa, contemporaneamente, assecondare le aspettative di tutti, dai diplomati magistrale ai laureati, fino ad arrivare ai precari storici delle GaE.

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