L'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha rilasciato un'intervista pubblicata sul numero odierno del quotidiano 'Repubblica'. Naturalmente, l'argomento principale è quello relativo alle Pensioni ed, in particolar modo, le pensioni d'oro. 'Chiamarle pensioni d'oro mi pare un eccesso' ha esordito la Fornero, sottolineando come questa definizione sia soprattutto un modo per accentuare il risentimento popolare e come, di conseguenza, possa risultare un approccio pericoloso.

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Elsa Fornero: 'Ddl Lega-M5S sulle pensioni d'oro? Un pasticcio'

L'ex ministro del Lavoro del governo Monti ha definito il disegno di legge presentato da Movimento Cinque Stelle e Lega come una misura confusa che incontrerà non pochi problemi nel momento in cui dovrà essere trasformata in legge. 'La filosofia di fondo è quella del giustizialismo' afferma la Fornero, sottolineando come tutto sia basato sul risentimento.

'E' un pasticcio' continua l'economista, sottolineando come non sia del tutto chiaro come verranno ricostruiti i contributi passati.

Si ritiene, inoltre, che tutta questa confusione non farà altro che generare ricorsi, ricorsi che si sarebbero potuti evitare grazie al nuovo orientamento della Corte Costituzionale.

Pensioni, 'c'è una contrapposizione tra quota 100, quota 41 e tagli pensioni d'oro'

Elsa Fornero ne approfitta per rimarcare la contrapposizione esistente tra il ricalcolo delle pensioni d'oro e la nuova quota 100 o, eventualmente, la quota 41. 'I pensionati potranno godere di pensioni relativamente generose - afferma l'ex ministro - in quanto calcolate col metodo retributivo.

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Con il disegno di legge, invece, si intende valorizzare il metodo contributivo, con un'applicazione al passato'. Secondo la Fornero, per Salvini 'sono diventata quasi un'ossessione, la ricerca di un capro espiatorio'. Non esita a sottolineare come chiunque possa vedere in questo atteggiamento, un 'chiaro elemento di vigliaccheria', tanto più che il bersaglio è rappresentato da una donna.

Secondo Elsa Fornero, bisogna andare avanti con Ape Social e volontaria

La domanda, poi, diventa inevitabile: come correggerebbe Elsa Fornero la riforma Fornero?

L'ex ministro ritiene che si dovrebbe proseguire sulla strada dell'Ape Social e dell'Ape volontaria: in questo modo si darebbe la possibilità, a chi vuole, di poter lasciare anticipatamente il proprio posto di lavoro, naturalmente, a proprie spese.

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