A settembre riprenderanno i lavori per la cosiddetta Legge di Stabilità che porterà numerose novità in campo previdenziale, sul tema lavoro e fisco. Come ormai già tanti sanno, il Governo Conte dovrà concentrarsi maggiormente sulla riforma pensionistica volta a garantire una più ampia flessibilità in uscita a migliaia di lavoratori che hanno dovuto fare i conti con le rigide norme della Riforma Fornero varata nel 2012.

I paletti della quota 100 escludono moti lavoratori

Dopo la pausa estiva, infatti, l'esecutivo giallo-verde tornerà ad occuparsi delle proposte lanciate da Lega e Movimento 5 Stelle riguardanti l'introduzione della Quota 100 e il superamento della tanto odiata Legge Fornero.

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Secondo quanto riportato da "Today", il meccanismo della quota 100 sarà la strada giusta da seguire anche se la misura potrebbe essere approvata con due paletti che potrebbero lasciare fuori migliaia di lavoratori. Tuttavia, nonostante le restrizioni previste, la misura graverebbe per circa 4 miliardi di euro sulle casse dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Con quota 100, molti lavoratori potranno accedere al pensionamento dopo il raggiungimento di almeno 64 anni di età anagrafica unitamente ai 36 anni di versamenti contributivi; tale soglia di età, infatti, escluderebbe molti soggetti dall'accesso al trattamento anticipato. Una proposta che, però, trova l'accordo sia della Lega sia del Movimento 5 Stelle.

Lega e M5S non sono d'accordo sul taglio ai vitalizi

Cosa assai diversa, invece, per quanto riguarda il taglio dell Pensioni d'oro. I pentastellati, infatti, propongono il ricalcolo dell'assegno previdenziale secondo il metodo contributivo per la parte degli assegni superiori ai 4 mila euro netti mensili; una proposta che non trova l'appoggio della Lega. "Tra poco le pensioni d'oro senza i contributi saranno solo un ricordo", ha affermato il vicepremier grillino Luigi Di Maio come riporta "Il Sole 24 ore".

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L'esperto previdenziale della Lega Alberto Brambilla, invece, avrebbe proposto il cosiddetto contributo di solidarietà progressivo e a scaglioni da applicare sugli assegni con importi superiori ai 2 mila euro lordi mensili con un prelievo tra i 5 e i 7 euro mensili volto a garantire circa 1,5 miliardi di euro di minore spesa. Si dovrà però attendere fino a settembre; mese in cui verrà riaperto il cantiere per la nuova Legge di Stabilità; il nuovo Governo giallo-verde, infatti, sarà chiamato a rispondere sulle proposte avanzate in campo previdenziale e sul taglio delle pensioni d'oro.