Lo sciopero nazionale Enel del 3 settembre 2018 è solamente il primo di una serie di iniziative che hanno proclamato le sigle sindacali Ugl, Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil per protestare contro la precarietà dell’occupazione e le mancate assunzioni dei lavoratori interinali. Il 2 agosto scorso l’incontro tra Enel e sindacati presso la sede del Ministero del Lavoro si è concluso in maniera negativa e dunque le associazioni di categoria hanno deciso lo stato di agitazione.

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Nonostante gli utili in rialzo nessuna assunzione

Lo sciopero generale nazionale del 3 settembre 2018 è stato deciso in seguito alle mancate assunzioni dei lavoratori Enel che, sebbene gli utili dimostrino ricavi di oltre 74 miliardi di euro, ossia un risultato netto superiore in aumento del 40,7% con introiti del +5,7%, l’azienda continua a ridurre l’occupazione. Con il colloquio di agosto i sindacati hanno sottolineato anche che le cospicue risorse derivanti dalle bollette dei cittadini, delle aziende, dagli incentivi per le energie rinnovabili, la digitalizzazione e molte altre innovazioni tecnologiche, abbiano in realtà penalizzato il Paese.

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A questo si aggiunge la mancata tutela dei lavoratori attraverso politiche gestionali scorrette. Lo stato di agitazione durerà dal 3 settembre fino al 2 ottobre 2018 e, da quanto si legge nel comunicato, implicherà l’astensione dal lavoro straordinario, spostamenti di orari e prestazioni di ore viaggio eccedenti il normale orario di lavoro.

No alla riduzione dei lavoratori somministrati: manifestazione il 7 settembre

Lo sciopero generale dell’Enel non dovrebbe procurare danni ai cittadini perché, secondo quanto comunicato, saranno i dipendenti ad astenersi dal lavoro straordinario e dalle prestazioni oltre ai normali orari lavorativi.

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Politica

Il confronto sulla distribuzione termoelettrica, le energie rinnovabili, le mancate assunzioni di lavoratori interinali e il rinnovo dei contratti di lavoratori di secondo livello hanno fatto scattare la decisione dei sindacati. Il blocco degli straordinari, il blocco degli spostamenti di orario, e il blocco delle ore di viaggio eccedenti il normale orario di lavoro, secondo una nota postata su Twitter da Felsa Cisl, sarà seguito da una manifestazione di tutti i dipendenti Enel davanti alla sede dell’azienda di Roma in viale Regina Margherita il 7 settembre 2018.

Tutti i lavoratori in somministrazione sono invitati a partecipare ed anche a ottobre le iniziative non mancheranno, con una serie di assemblee territoriali dei sindacati per coinvolgere i lavoratori interinali ed una manifestazione davanti al Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico a Roma.

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