Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 20 agosto 2018 vedono convergere il dibattito sulla flessibilità in uscita dal lavoro verso la quota 100. Una misura che sembra ormai lo strumento privilegiato di superamento della legge Fornero da inserire nella prossima Manovra. Nel frattempo proseguono i dubbi in merito alla tenuta dei conti ed al reperimento delle risorse necessarie per poter attuare il contratto di Governo, mentre le ultime proiezioni riguardanti l'avvio delle pensioni e del reddito di cittadinanza parlano di costi superiori ai 4 miliardi di euro. Lo scenario al momento rimane quindi incerto, ma dovrà necessariamente chiarirsi con la ripresa dei lavori parlamentari del prossimo settembre.

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Pensioni anticipate, la quota 100 protagonista a settembre

Mancano poco meno di quindici giorni alla ripresa dei lavori di settembre e la quota 100 sembra ormai protagonista del dibattito pubblico sulla flessibilità previdenziale. D'altra parte, a breve il Governo sarà chiamato a precisare i dettagli dell'operazione, approfondendo quanto già anticipato negli ultimi giorni. A tal proposito, un'ulteriore conferma sulle intenzioni dell'esecutivo arriva dalle ultime dichiarazioni rilasciate dal Vice Premier Matteo Salvini, che ha spiegato di voler dare seguito alla riforma del sistema previdenziale.

"Dobbiamo, e ci stiamo già lavorando, mantenere l’impegno sacro preso con milioni di italiani di smontare quell’infamia che è la legge Fornero che sta rovinando la vita a milioni di italiani" ha dichiarato in merito alla rigidità introdotta nel sistema pensionistico con la Manovra del 2011. Resta però il fatto che il programma di Governo non potrà essere attuato interamente con la prossima legge di bilancio 2019. Anche per questo si ritiene probabile solo l'avvio della quota 100 (con un vincolo a partire dai 64 anni di età e 36 anni di contribuzione), mentre la quota 41 sembra ormai destinata ad essere attuata nel proseguo della legislatura.

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Il crollo di Genova e le complicazioni sulla riforma previdenziale

Le drammatiche notizie in arrivo da Genova potrebbero avere un impatto anche sulla riforma previdenziale in programma per il prossimo anno. È quanto afferma il sito Today.it, spiegando all'interno di un approfondimento che il triste evento "rischia di distrarre fondi pubblici per la grande opera di ristrutturazione delle infrastrutture annunciata dall'esecutivo legastellato. Senza dimenticare l'impegno per la prima fase della flat tax e del reddito di cittadinanza". Il sito ricorda infine che solo per la Quota 100 sarà necessario reperire coperture per almeno 4 miliardi di euro.

Reddito e pensioni di cittadinanza: la stima sui costi

Proprio il Sole 24 Ore ha recente evidenziato a quanto ammonta la stima di costo per poter avviare il reddito di cittadinanza, facendo riferimento alle proiezioni della società Tabula di Stefano Patriarca. I potenziali beneficiari sarebbero circa 800mila persone, molti dei quali già percepiscono l'assegno sociale e necessiterebbero solo di una maggiorazione, in modo da poter raggiungere le ormai note 780 euro mensili.

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Nonostante ciò, le ipotesi maggiormente prudenziali parlano comunque di una spesa superiore ai 4 miliardi di euro. Spesa che almeno parzialmente potrebbe essere compensata dal futuro prelievo sugli assegni più altri, anch'esso in fase di definizione a settembre, nonché parte di un percorso più vasto di ripensamento del comparto previdenziale.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel sito o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su welfare e previdenza riportate nell'articolo.

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