Il Governo Conte, in materia di riforma delle Pensioni, va avanti nella direzione indicata nel contratto di programma sottoscritto dal Movimento 5 stelle e dalla Lega. Così come il vicepremier leghista Matteo Salvini, anche il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio conferma il “superamento della legge Fornero”, lo ha fatto oggi ancora una volta con un post su Facebook per replicare all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico a proposito secondo cui non va toccata la riforma previdenziale varata nel 2011 dal Governo Monti con sostegno parlamentare della maggioranza di larghe intese che andava da Forza Italia al Partito democratico.

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Pensioni, nuovo intervento del vicepremier M5s

“L'Ocse – ha scritto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali su Facebook - non deve intromettersi nelle scelte di un Paese sovrano che il governo democraticamente legittimato sta portando avanti”. Dalla Cina, dove si trova in missione istituzionale, il leader del Movimento 5 stelle ribadisce che l’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte rispetterà anche in materia di riforma delle pensioni il contratto di governo.

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“Il superamento della legge Fornero – ha sottolineato - è nel contratto e verrà realizzato”. Il vicepremier punta sulla fiducia degli italiani e sul fatto che la riforma Fornero è molto impopolare ormai da tempo e che continua ad avere ricadute negative sul piano sociale seppur rappresenti ancora una garanzia per i conti pubblici. “Quasi due terzi degli italiani – ha scritto Di Maio - sono con noi. I burocrati – ha aggiunto - se ne facciano una ragione”.

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Pensioni

Di Maio replica all’Ocse sulla riforma pensioni

Così come Salvini, Di Maio non fa nessun passo indietro rispetto agli impegni assunti prima in campagna elettorale e poi nel contratto di programma che ha dato vita al governo gialloverde. “Siamo stati eletti anche per questo – ha scritto il ministro del Lavoro sul social network - e manterremo l'impegno preso”. In materia previdenziale il contratto di governo, come si ricorderà, prevede in particolare lo stop alla legge Fornero, l’introduzione della quota 100 per il pensionamento, la quota 41 per i lavoratori precoci, la proroga del regime sperimentale di Opzione donna.

Sulle prime due misure sono in questi giorni arrivate le rassicurazioni del vicepremier Salvini. E’ probabile che anche la proroga di Opzione donna trovi spazio nella legge di Bilancio 2019, ma ancora non sembra esserci nessuna certezza. Intanto, è stato già depositato in commissione Lavoro a Montecitorio il disegno di legge per i tagli alle pensioni d'oro da cui si dovrebbero recuperare le risorse per l'aumento degli assegni minimi.

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