L’Inps ha avviato una campagna di accertamenti sul lavoro domestico e sui relativi contributi che i datori di lavoro devono pagare per il proprio dipendente. Badanti, baby sitter e colf sono le figure più diffuse di collaboratori che prestano servizio per le famiglie italiane e per soggetti bisognosi di assistenza. La legge italiana prevede che per i servizi di questi lavoratori è necessaria una assunzione a tutti gli effetti, secondo quanto prevede il contratto collettivo di categoria. Con l’assunzione, in capo ai datori di lavoro, siano essi le famiglie o il soggetto non autosufficiente, cade l’obbligo di versare i contributi previdenziali.

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I versamenti vanno effettuati trimestralmente ogni 10 gennaio, aprile, luglio ed ottobre. I controlli dell’Inps, per i quali l’Istituto ha già provveduto ad un primo invio di avvisi bonari ai datori di lavoro, hanno l’obbiettivo di scovare eventuali anomalie in materia versamenti contributivi, sia nei casi di completa omissione da parte del datore di lavoro, che per versamenti inferiori al limite prefissato in base alle ore di lavoro del dipendente.

In cosa consistono i controlli?

Sotto la lente di ingrandimento dell’Inps sono finiti i datori di lavoro di badanti e colf, che pertanto adesso vengono monitorati dall’Istituto.

A cosa servono i contributi per la badante? Molto importanti sono i versamenti previdenziali anche in questo particolare settore lavorativo. I contributi versati dal datore di lavoro per il proprio dipendente, servono a quest’ultimo per poter raggiungere la possibilità di calcolo della pensione, per rientrare nei benefici della disoccupazione indennizzata Inps, tra i quali il diritto alla disoccupazione, il congedo di maternità e l’assicurazione contro gli infortuni. Il controllo riguarda gli anni lavorativi a partire dal 2014.

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L’avviso bonario e come fare per sistemare la situazione

Anche la sola omissione di un solo versamento farà partire da parte dell’Inps, l’avviso bonario verso il datore di lavoro. In pratica, una semplice comunicazione con l’invito ad adempiere ed a sistemare il mancato o sbagliato pagamento. Ad avviso bonario ricevuto, il datore di lavoro è invitato a provvedere a versare i contributi per la baby-sitter, la colf o la badante, entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di ricezione dell’avviso.

Non adempiendo, il soggetto interessato andrà incontro a sanzioni e interessi, perché dall’avviso bonario si passerà alla cartella esattoriale vera e propria.