Le novità che da giorni moltissimi lavoratori stanno aspettando e che concernono lo stop dell’aspettativa di vita dal 2019 sono giunte dal sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, che nel corso di un’intervista rilasciata il 06/11 a L'Aria che Tira su La7 conferma il blocco dell’aumento dei 5 mesi sia per le pensioni anticipate quanto per la quota 41, usufruibile, come stabilito dalla passata legislatura, dai precoci di determinate categorie e da quanti svolgono mestieri gravosi. Cosa cambia dunque dal 2019 e per chi?

Pensioni 2019: stop dell’aspettativa di vita dal 2019, ma non per tutti

Durigon, intervistato da Myrta Merlino, è stato chiarissimo e non ha lasciato adito a dubbi: dal 2019 ci sarà lo stop dell'adv (aspettativa di vita) sia per le pensioni anticipate quanto per i precoci, resta invece tutto invariato per le Pensioni di anzianità. Ecco dunque, in attesa del decreto che metterà nero su bianco quanto detto dall'onorevole Durigon, i requisiti necessari dal 2019 per poter accedere alla pensione.

Per accedere alle pensioni anticipate anche nel 2019 basteranno 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, che per effetto dell’incremento dell’adv avrebbero dovuto divenire 43 anni e 3 mesi e 42 anni e 3 mesi dal nuovo anno. Finalmente una buona notizia: si resta in attesa di comprendere se le pensioni anticipate seguiranno l’iter delle finestre come per la quota 100.

Cosa cambia per i precoci dal 2019?

I precoci (coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi, anche non continuativi prima dei 19 anni) che appartengono a determinate categorie considerate meritevoli di tutela da parte della precedente legislatura (che ha reso strutturale l’uscita con quota 41 o per quanti svolgono mestieri gravosi) potranno continuare ad accedere alla quiescenza anche nel 2019 con 41 anni e non con 41 anni e 5 mesi come si era precedentemente detto. La quota 41 non sarà usufruibile da tutti, non vi è stata alcuna estensione rispetto alle attuali norme nonostante i quarantunisti (chi ha 41 anni di contributi alle spalle) ed i precoci continuino ad appellarsi al Governo affinché per loro non conti il vincolo anagrafico, in quanto quota 100 sarebbe irraggiungibile (dal momento che molti sono under 62).

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Pensioni

Pensioni anzianità: scatta aumento adv di 5 mesi

Per chi dal 2019 dovrà optare per le pensioni di anzianità, invece, non cambierà nulla: niente blocco dell’adv, e dunque il requisito passerà da 66 anni e 7 mesi del 2018 a 67 anni a partire dal prossimo anno.

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