Dopo circa 20 anni di appalti di pulizia esterni nelle scuole arriva una svolta. A dare il cambiamento definito per tanti come un 'risultato storico' è stato l'emendamento approvato pochi giorni fa in Commissione bilancio. Primo firmatario dell'emendamento è il deputato Alessandro Fusacchia (+Europa). Dal 1° gennaio 2020 i servizi di pulizia nelle scuole saranno interni, affidati a collaboratori scolastici Ata. In totale la fetta di lavoratori rimasta fuori dal personale Ata pur svolgendo mansioni simili ai collaboratori scolastici è composta da circa 18 mila unità, così come afferma Fusacchia a Il Sole 24 Ore.

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Stop appalti di pulizia dal 1° gennaio 2020: assunzioni Ata tramite concorso

Le scuole si preparano all'aumento del personale Ata con le stabilizzazioni dei lavoratori delle ditte e cooperative addette alle pulizie. Questi in totale sono circa 18 mila anche se sul numero esatto si fa confusione. Di fatto il numero dei posti accantonati di collaboratori scolastici sono poco meno di 12 mila, ma Alessandro Fusacchia, primo firmatario dell'emendamento approvato lo scorso 4 dicembre in Commissione bilancio, a pieni voti da maggioranza e opposizione, afferma che la platea di lavoratori degli appalti esterni è di 18 mila.

Di questi, così come riferisce Il Sole 24 Ore di oggi, due terzi sarebbero ex Lsu. I lavoratori che passeranno a essere statali dopo la stabilizzazione verranno assunti per titoli e colloqui dopo apposito concorso. Non mancano dei dubbi da parte dei sindacati circa la selezione che verrà fatta: ciò che al momento si teme maggiormente è che metà platea di questi lavoratori non rientri nei requisiti della stabilizzazione, specialmente gli ex Lsu.

Ata, pulizie scuole, Fusacchia: 'In questi anni è successo di tutto'

Alessandro Fusacchia (+Europa) ha riferito da subito che questa situazione non poteva restare tale.

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Dopo l'approvazione dell'emendamento aveva di fatto affermato che non valeva il colore del Governo ma che in questi anni avevano subito tutti per la poca limpidezza degli appalti di pulizia, spesso oggetto di denuncia da parte dell'Antitrust. Alessandro Fusacchia ex capo di gabinetto del ministero dell'Istruzione con Stefania Giannini spiega che la svolta nei servizi di pulizia è tesa a "risolvere una situazione che da troppi anni si potrae, anni in cui è successo di tutto". Cambia un quadro che nei Governi precedenti non si era riusciti a modificare, anzi con 'Scuole belle' si è potuto rinnovare i contratti dei lavoratori.

Fusacchia afferma poi che molto probabilmente basterà la terza media per 'trasferire' i lavoratori al personale Ata, ma tutti i dettagli verranno chiariti dal bando prossimamente.