Pare essersi trovato l’accordo sulla manovra, ok dunque alla legge di bilancio con il deficit rimodulato dal 2.4 al 2.04%. Ma nonostante Di Maio e Salvini assicurino sul fatto che quota 100 sia salva e non preveda nessun paletto aggiuntivo, in realtà i timori persistono considerando che i miliardi di risparmi complessivi sottratti alla manovra 2019 sono 7, e almeno 4 arriveranno proprio dalle misure cardine di Lega e M5S, ossia quota 100 e reddito di cittadinanza. Quota 100, dunque, sarà rimodulata in una versione light: ma riguarderà una platea più ridotta?

Pensioni 2019, Damiano insiste: 'Occorre chiarezza'

Per Cesare Damiano la manovra è ancora un fantasma, vuota: occorre dunque concretezza, entro questa settimana, sui contenuti delle varie misure.

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Aumentano, soprattutto, le domande che i cittadini si stanno facendo sui social, in prossimità della fine del 2018. Ad esempio: vi sarà lo stop dell’aspettativa di vita dal 2019 in poi almeno per le anticipate? La quota 41 per i precoci verrà estesa a tutti? La quota 100 che caratteristiche avrà e quando partirà? Vi saranno o meno le proroghe annuali per Opzione donna e Ape Sociale? Le risorse per Damiano sono carenti e se lo erano già i 6.7 miliardi messi a disposizione per il 2019 figurarsi dopo l'ennesimo taglio studiato dal Governo per evitare la procedura di infrazione da parte della Commissione europea.

L'esecutivo M5S-Lega, infatti, ha assicurato di aver trovato la quadra per risparmiare altri miliardi sulla riforma delle Pensioni, al fine di rendere più appetibile la misura a Bruxelles. Tuttavia, l'Unione europea continua a ritenere inidonea la misura di uscita anticipata. Dal canto suo, Giuseppe Conte avrebbe ribadito ai commissari europei l'impegno a portare il deficit al 2,04% e difeso i contenuti della proposta italiana. Il reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni non si toccano.

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Pensioni anticipate 2019: i requisiti per accedere a quota cento

Se tutto venisse confermato, la pensione anticipata quota 100 dovrebbe essere accessibile a coloro che al 31/12/2018 possederanno il doppio requisito dei 38 anni di contributi e 62 d’età, due elementi imprescindibili. Non basta, dunque, raggiungere quota 100 come somma tra età anagrafica e contributiva. Confermato anche il divieto di cumulo con i redditi da lavoro per una cifra superiore ai 5.000 euro. Un modo - dice Claudio Durigon (sottosegretario al ministero del Lavoro) - di garantire l’obiettivo della misura, ossia l’uscita dei più anziani dal mondo del lavoro e l’ingresso dei giovani.