Continuano i dibattiti sulla quota 100 e sul reddito di cittadinanza tanto sbandierato dal Movimento 5 Stelle. Nella giornata di lunedì 10 dicembre, infatti, si è riunito il vertice di maggioranza presieduta dal Premier Giuseppe Conte e dai sottosegretari Claudio Durigon, Giancarlo Giorgetti e Laura Castelli che avrebbero confermato tempi e fondi sulle misure considerate i capisaldi della nuova Legge di Stabilità 2019.

Probabile Quota 100 con paletti

Tuttavia, il Governo Conte sta valutando tutte le ipotesi più plausibili per alleggerire il peso della Quota 100 e del cosiddetto reddito di cittadinanza al fine di diminuire l'impatto del deficit sul Pil ed evitare la procedura d'infrazione contro l'Italia già annunciata da Bruxelles.

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Stando a quanto riporta "Il Giornale", sono ancora tanti i dubbi che dovranno essere chiariti per quanto concerne il sistema del pensionamento anticipato: coloro che opteranno per il sistema della Quota 100 potrebbero vedersi il proprio assegno ridotto fino al 22 % visto che anticipano l'uscita di cinque anni rispetto alle regole previste dalla Riforma Fornero. Con questo sistema, non tutti i potenziali beneficiari sceglieranno la strada dell'usciita anticipata riducendo di fatto, la platea degli aventi diritto.

Ancora da chiarire, inoltre, la durata effettiva della Quota 100.

Per alleggerire il peso dell'onere a carico delle casse statali, infatti, si pensa ad una misura in via sperimentale solo per un triennio con l'obiettivo finale di garantire a tutti i lavoratori l'uscita anticipata dall'attività lavorativa dopo il raggiungimento di almeno 41 anni di versamenti contributivi a prescindere dall'età anagrafica; una misura che potrebbe partire già dal 2020.

La Lega conferma: 'Nessuna penalità'

L'altro paletto, invevce, consiste nel differimento del trattamento di fine rapporto per i dipendenti della Pubblica Amministrazione oltre al mantenimento del blocco delle rivalutazioni sugli assegni superiori quattro volte il minimo.

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La Lega, però, smentisce tutte le ipotesi di ritardi delle misure o qualsiasi forma di penalità sull'assegno previdenizale: "Alla luce delle tabelle fornite è possibile confermare gli obiettivi politici della manovra sullo smantellamento della Legge Fornero che partirà senza penalità e nei tempi già previsti", si legge nella nota della Lega. La conferma arriva anche da parte del vicepremier del Carroccio Matteo Salvini che non sembra intenzionato a compiere passi indietro sulla manovra e conferma l'entrata in vigore della Quota 100 a partire da febbraio 2019.

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