Ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi mercoledì 9 gennaio, incentrate sul decreto legge per il pacchetto previdenziale e il reddito di cittadinanza che dovrebbe essere varato entro la fine della settimana. Il condizionale, però, nelle ultime ore, è diventato d'obbligo dopo la notizia dello scontro politico tra Lega e Movimento Cinque Stelle in merito alle pensioni di invalidità. La Lega, infatti, minaccia di non votare il decreto qualora non vi siano risorse adeguate per aumentare gli assegni anche ai portatori di handicap.

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Decreto Quota 100 e reddito cittadinanza: Lega minaccia di non votarlo se non vi sarà sostegno ai disabili

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha sottolineato, nel corso di una diretta Facebook, come sia disponibile a dare il proprio sostegno solo ci sarà quanto previsto, vale a dire il sostegno ai disabili e alle famiglie numerose. Anche il ministro per la Famiglia e la disabilità, il leghista Lorenzo Fontana, ribadisce il fatto che non siano stati previsti interventi per l'aumento delle pensioni di inabilità, né aiuti adeguati alle famiglie dove sono presenti persone portatrici di handicap.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di un intervento in qualità di ospite della trasmissione televisiva 'Porta a porta', ha cercato di smorzare il tono delle polemiche, precisando che nel decreto vi sia già un'attenzione ai disabili ma che, in caso di ulteriori suggerimenti, questi verrebbero presi in considerazione per risolvere la situazione.

Lega e M5S in dissidio su pensioni invalidità

Ma qual è stata la causa scatenante della polemica? Ebbene, nelle scorse settimane, sia Salvini che Di Maio parlarono di aumento delle pensioni minime e di quelle di invalidità mentre nella nuova bozza di decreto sembra che non vi sia traccia di tali provvedimenti.

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Come riporta il quotidiano 'Repubblica' sul numero odierno, nel testo si parla solamente di pensione di cittadinanza a favore degli Over 65 poveri con un limite massimo di 630 euro a cui vanno aggiunti 150 euro per l'affitto. Stando così le cose, gli invalidi che percepiscono un assegno da 280 euro al mese e che hanno un'età inferiore ai 65 anni, potranno, al massimo, confidare nel reddito di cittadinanza, sempreché vi siano i requisiti Isee.

Pensioni invalidità, Cgil sul piede di guerra

'Se le cose dovessero stare così, è una vergogna', ha tuonato Nina Daita, responsabile nazionale delle politiche per la disabilità della Cgil, sottolineando come ogni giorno riceva molte chiamate da parte di persone invalide che le domandano come poter fare per ricevere le 780 euro al mese.

Il ministro Di Maio dovrà chiarire la questione in quanto, in precedenza, ha dichiarato che tutte le pensioni minime e di invalidità sarebbero state aumentate a 780 euro mentre ora menziona 500mila beneficiari su cinque milioni di persone, vale a dire il 10 per cento. Ovvero solo disabili anziani e poveri. Un altro fattore da considerare è che il reddito di cittadinanza, a differenza della pensione di cittadinanza, non è permanente. Con tutte le conseguenze del caso. Una questione che rischia di dare origine ad un nuovo scontro Lega-M5S.

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