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La pensione anticipata quota 100 continua a far discutere sia sui social sia tra i politici e gli esperti previdenziali: l'attenzione mediatica è tutta incentrata sulla bozza del decreto Pensioni che dovrebbe vedere la luce nei prossimi giorni. Purtroppo le misure contenute [VIDEO] al suo interno non soddisfano tutti e Damiano (esponente dem) si è schierato contro il Governo facendone notare le mancanze. Ma a voltare le spalle al Governo è lo stesso esperto previdenziale della Lega, Alberto Brambilla, che in una recente intervista, senza troppi giri di parole, si dice totalmente contrario all’impianto della quota 100.

Il sistema non reggerà, dice, e poi spiega le sue ragioni.

Pensioni, Brambilla: 'Il sistema non regge, la quota 100 creerà ingorgo'

'La pensione anticipata denominata quota 100 creerà ingorgo': questo uno dei pilastri su cui si fonda la critica di Alberto Brambilla; il sistema previdenziale se si applicherà la quota 100 e si consentirà a tutte le persone che maturano i requisiti di uscire nell’immediato, senza pensare ad appositi scaglioni o modalità di arginare l’uscita in massa, creerà un tal ingorgo che porterà l'intero sistema a non reggere e a collassare.

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La questione è semplice: nonostante la riduzione di platea, saranno circa 300 mila i potenziali fruitori della quota 100 dal 2019, che sommati a quanti già sarebbero in procinto di uscire con i requisiti della riforma Fornero, o a quanti hanno già quota 104/105/106 ossia sono in attesa di entrare in quiescenza avendo già 66 anni e 42 di contributi creeranno una mole di domande pensionistiche eccessive, non solo burocraticamente difficili da gestire per l'Inps, ma si andrebbe incontro ad un esborso eccessivo che non permetterà al sistema previdenziale di reggere a lungo. Le soluzioni quali potrebbero essere allora?

Pensioni anticipate 2019: ecco chi uscirà prima

Per Brambilla (intervistato da la Verità) la quota 100 non può certo imporre a quanti sono ‘ingabbiati a quota 106/107/108’ di restare a lavoro, ragione per cui, dice uno dei massimi esperti di welfare, la pensione spetterà prima a quanti hanno già 66 anni e 42 di contributi.

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Nel primo quadrimestre la precedenza deve essere data a loro. Poi, aggiunge, nella seconda parte dell’anno potranno uscire quanti sono a quota 103 e così via fino ad arrivare ai quota 100. Infine conclude: “La quota 100 non può avere un trattamento privilegiato rispetto ad altre situazioni più sfortunate”.

Brambilla nel corso dell’intervista si è dimostrato molto critico anche nei confronti del reddito di cittadinanza [VIDEO], una misura dice, che certo si può fare, ma prestando massima attenzione per fare in modo che sia erogato solo a chi davvero ne ha bisogno. L’Isee non può bastare perché in Italia, dice, la guardia di finanza ha verificato che le dichiarazioni al fine di ottenere l'esenzione del ticket o ad esempio per accedere agli alloggi popolari sono risultate fasulle in 6 casi su 10.

Brambilla (critico su quota 100) abbandona il ruolo di consulente economico

Alberto Brambilla (esperto di previdenza della Lega) ha deciso di abbandonare il ruolo di consulente economico del Governo.

L'annuncio è arrivato al termine dell'intervista rilasciata a 'La Verità'. Brambilla ha spiegato di essere in totale disaccordo con l’impianto del decreto su quota 100 che l'esecutivo M5s-Lega ha intenzione di varare entro la fine di questa settimana.

Pensioni anticipate: cosa prevede quota 100

La bozza del decreto pensioni ha confermato quanto ormai già noto a tutti: a beneficiare della pensione anticipata quota 100 saranno solo coloro che hanno almeno 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi. Inoltre vi sarà il divieto di cumulo dell'assegno pensionistico con redditi da lavoro superiori a 5 mila euro l’anno. Chi deciderà di lasciare prima il lavoro prenderà un assegno più basso, anche se per un periodo più lungo. Questa 'perdita', in alcuni casi, potrebbe arrivare a quasi un terzo dell’importo che si sarebbe preso aspettando la pensione di vecchiaia (67 anni dopo l'aumento di 5 mesi per via del meccanismo legato all'aspettativa di vita).