Ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi martedì 8 gennaio, riguardano l'ultima bozza del decreto legge relativo a pensioni e reddito di cittadinanza, decreto che sarà portato oggi all'esame nella riunione del Consiglio dei ministri. Come riportato da 'Il Sole 24 Ore', potrebbero essere inserite alcune novità come l'estensione della proroga di Opzione Donna anche alle lavoratrici nate nel 1960.

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Sino ad ora, infatti, la misura riguardava solamente le lavoratrici nate nel 1959 (nel 1958 se autonome): in extremis, invece, potrebbe arrivare l'OK per l'inclusione in Opzione Donna anche di tutte coloro che hanno compiuto 58 anni entro la fine del 2018. Intanto, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, parla di tagli sugli assegni pensionistici con Quota 100 fino al 16 per cento.

Opzione Donna estesa anche alle lavoratrici nate nel 1960

'Il Sole 24 Ore' di oggi, martedì 8 gennaio, pone all'attenzione la novità emersa dal lavoro di limatura finale del decreto legge su pensioni e reddito cittadinanza: l'estensione di Opzione Donna anche alle lavoratrici nate nel 1960 sarebbe divenuta possibile grazie alle risorse inutilizzate l'ultimo anno per finanziarie la misura di anticipo pensionistico.

Pensioni, Opzione Donna sarà estesa anche alle lavoratrici nate nel 1960: Durigon 'Quota 100, tagli fino al 16%'
Pensioni, Opzione Donna sarà estesa anche alle lavoratrici nate nel 1960: Durigon 'Quota 100, tagli fino al 16%'

E' opportuno, comunque, rammentare che l'assegno prevede il ricalcolo contributivo dell'intero montante: il che significa una decurtazione della pensione di oltre il venti per cento.

Quota 100, Durigon: 'Tagli fino al 16%'

Rimanendo in tema di 'penalizzazioni' e di assegni più 'leggeri' con Quota 100, il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon (Lega), ha fatto alcune precisazioni in merito. Nel corso di un'intervista realizzata da Sky, l'esponente del Carroccio ha parlato di alleggerimento della pensione fino al 16%.

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Durigon ha affermato che, in base ad uno studio realizzato con l'Inps, la quota di assegno non percepita per i minori anni di versamenti contributivi sarà pari al 16 per cento netto massimo, calcolando una busta paga media di pensione pari a 1500 euro. Il sottosegretario al Lavoro parla addirittura di un 2 per cento iniziale per gli anticipi pensionistici di un solo anno.

Di Maio sulle pensioni di cittadinanza

Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, invece, è tornato sulle pensioni di cittadinanza, confermando l'aumento della pensione fino a 780 euro per i 65enni che possederanno gli stessi requisiti del Reddito di cittadinanza.

Parlando di numeri, il vicepremier grillino ha parlato di una platea di 500mila beneficiari. Ricordiamo che per riuscire ad ottenere la pensione di cittadinanza, il reddito famigliare non dovrà superare la soglia di 7650 euro, soglia che viene innalzata sino a 9360 euro per le famiglie che vivono in affitto. L'importo della pensione di cittadinanza arriverà ad un massimo di 630 euro: a tale importo andranno aggiunte le 150 euro mensili riguardanti l'affitto.

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Tale integrazione è stata prevista anche per il mutuo.

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