Per ricevere il Reddito di Cittadinanza non basta avere i requisiti, è necessario affrontare un iter di riqualificazione professionale e di graduale inserimento nel mondo del lavoro. In questo percorso è fondamentale il 'Navigator', una figura professionale che fungerà da tutor per il disoccupato, facendo da intermediario tra il lavoratore e il datore di lavoro. Il decreto sul RdC e su Quota 100 ha stabilito che sarà necessario assumere circa diecimila 'Navigator' presso i Centri per l'impiego. Le regioni dovrebbero assumerne quattromila attraverso dei concorsi pubblici, mentre l'Anpal dovrebbe occuparsi di selezionare e formare gli altri seimila tramite la sua società Anpal Servizi Spa. La selezione avverrà con un colloquio, tenendo in considerazione i titoli posseduti e gli anni di esperienza nel settore della consulenza del lavoro.

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Navigator: si cercano laureati con esperienza da consulenti che facciano da tutor ad ogni disoccupato

Per diventare 'Navigator' è necessario essere laureati in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione. La laurea dovrà essere quinquennale, la cosiddetta 'magistrale' e il candidato dovrà avere almeno quattro anni di esperienza nel settore della consulenza del lavoro. Gli assunti avranno un contratto di collaborazione per due anni. Le assunzioni dovrebbero completarsi tra maggio e giugno e gli assunti dovranno seguire un corso di formazione di 6-8 mesi.

I navigator saranno retribuiti e la cifra dovrebbe essere di circa 1.700 - 1.800 euro al mese più degli eventuali bonus legati alle assunzioni procurate. La domanda di assunzione potrà essere inoltrata all'Anpal, probabilmente, già a metà febbraio. Non sarà possibile scegliere i navigator facendo ricorso alle graduatorie dei vincitori di concorsi pubblici.

Il Navigator è una figura professionale che deve creare l'incontro tra i disoccupati e i datori di lavoro

Il Navigator si dovrà occupare di incontrare gli imprenditori locali per favorire il collegamento tra domanda e offerta, selezionare le proposte di lavoro indirizzate a coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza e studiare un piano personalizzato per un percorso lavorativo.

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Inoltre, dovrà periodicamente stendere dei rapporti da inviare al Ministero del Lavoro e controllare l'operato del beneficiario del denaro. Si prevede l'invio di oltre sessantamila domande e una spesa di circa 200 milioni di Euro - nel 2019 - che arriverà a 250 nel 2020. Nel 2021 saranno messi a disposizione soltanto 50 milioni.