Lo scorso venerdì 15 marzo è stato pubblicato il calendario delle prove preselettive relative al concorso per diventare Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga). In base al calendario pubblicato le date dovrebbero essere quelle di martedì 11, mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Il ministero dell'istruzione ha inoltre comunicato che eventuali modifiche alle date della prova o alla procedura saranno comunicate tramite apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale del prossimo 28 maggio.

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Inoltre, lo scorso venerdì è stata resa nota anche l’aggregazione territoriale per quelle regioni con esiguo numero di candidati. Si ricorda che la prova preselettiva si svolgerà nella regione in cui si è presentata domanda. Per quanto riguarda la sede in cui si può svolgere la prova, si può dire al momento che essa sarà comunicata almeno 15 giorni prima del suo svolgimento.

Concorso Dsga: la prima prova

La prova preselettiva si svolgerà al computer e sarà unica su tutto il territorio nazionale.

I candidati dovranno rispondere a 100 quesiti e a ogni risposta esatta verrà attribuito un punto. Il tempo massimo per poter rispondere alle domande è di 100 minuti. Gli argomenti dei quesiti verteranno sulle discipline previste per le prove scritte e verranno somministrati in ordine differente per ciascun candidato. Le materie oggetto d'esame comprendono differenti branche del diritto civile, penale, costituzionale, amministrativo e del lavoro. Inoltre, ci saranno argomenti di contabilità pubblica, legislazione scolastica, ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome e stato giuridico del personale scolastico.

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La batteria da cui il Miur estrapolerà i 100 quesiti oggetto della prova preselettiva sarà pubblicata almeno venti giorni prima della stessa. Il ministero dell'Istruzione pubblicherà sul proprio sito un totale di 4.000 quesiti, pertanto, per potersi preparare nel migliore dei modi è preferibile rispondere a tutte le domande. Ogni domanda posta ai candidati prevede quattro opzioni di risposta di cui soltanto una è quella corretta. Considerato che ogni risposta non data o sbagliata vale zero punti, sarebbe preferibile provare comunque a svolgere i 100 quesiti.

Inoltre, è possibile, ai fini di una buona preparazione al concorso, studiare un manuale completo su tutte le discipline previste nel bando di concorso.