In anticipo rispetto a quello che si pensava ed in maniera più snella del previsto, ieri 18 aprile molti cittadini hanno già ottenuto dagli Uffici Postali la card del reddito di cittadinanza. Non solo, la card già funzionante e con i soldi immediatamente disponibili.

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Anche chi non ha ricevuto il messaggio di convocazione alle Poste può presentarsi agli sportelli con il numero di riferimento della domanda presente sul messaggio di accettazione ricevuto dalli'Inps. Fin qui le notizie positive. Su quanto sta succedendo infatti monta la polemica sui social e sulle pagine ufficiali Inps. Gli importi caricati sulle card hanno deluso molti cittadini perché ben lontani dai 780 euro promessi o dai 500 euro inseriti nel Decretone.

Reddito di cittadinanza, da oggi occhio all'avviso dell'Inps (con ... - today.it
Reddito di cittadinanza, da oggi occhio all'avviso dell'Inps (con ... - today.it

Le polemiche su Facebook

La pagina "Inps per la Famiglia" su Facebook è stata tempestata di post e commenti negativi di molti che hanno già ritirato la card verificandone gli importi. Qualcuno ha ricevuto ricariche anche di soli 40 euro, mentre da quello che si legge dai post, molti si sono visti erogare cifre intorno a 300 euro nonostante ci siano figli minori a carico ed Isee al di sotto del limite prestabilito per accadere alla misura. Polemiche che inevitabilmente si aggiungono a quelle prodotte e postate da quanti si sono visti respingere la domanda pur se erano convinti di averne diritto.

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Perché importi diversi dalle attese?

Secondo un articolo del quotidiano "Repubblica", siamo di fronte ad un esercito di delusi. L'impressionante mole di post e tweet polemici, con gli operatori Inps addetti alle risposte che a volte hanno usato toni poco consoni al loro ruolo di operatori pubblici, hanno spinto il Presidente Inps Tridico ad uscire con scuse pubbliche. Ma perché gli importi sono per molti beneficiari deludenti? Nulla di strano perché la misura in base alla sua normativa di applicazione oltre che all'Isee tiene in considerazione tutte le altre prestazioni assistenziali di cui godono anche i componenti della famiglia del richiedente e non solo le sue, e anche di altri eventuali redditi dichiarati.

Quindi, per quanto concerne gli importi spettanti di reddito di cittadinanza, questi vengono erogati dall'Inps al netto di qualsiasi altra prestazione assistenziale (tipico esempio l'assegno sociale) di cui sono destinatari tutti i componenti la famiglia del soggetto richiedente il sussidio.

Le cifre pertanto, tengono conto di qualsiasi reddito del nucleo familiare del richiedente e vengono caricate sulle card al netto di quanto già percepisce la famiglia sia come aiuti che come redditi propri.

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Le polemiche pertanto derivano da una errata interpretazione delle norme che accompagnano la misura da parte dei cittadini, fermi ed abbagliati dalla promessa iniziale di erogare 780 euro a beneficiario della misura tanto cara al Movimento 5 Stelle.

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