Non ci sono ormai più dubbi sulla prosecuzione delle Pensioni anticipate con Quota 100 nel triennio, ma sono tante le perplessità espresse sulla misura anche da autorevoli esponenti del Governo in carica e della maggioranza, come il ministro dell’Economia e delle Finanza Roberto Gualtieri e il leader di Italia Viva Matteo Renzi che in questi giorni, in più occasioni si è espresso sulla questione previdenziale.

Secondo l’ex premier, fuoriuscito nei giorni scorsi dal Partito Democratico guidato da Nicola Zingaretti, è “un autogol per il bilancio del Paese”. “Quota 100 non si tocca”, ha invece fatto sapere oggi il leader del Pd che chiede invece risposte sul fronte delle politiche attive per il lavoro.

Pensioni, nuovo intervento del ministro Gualtieri

Sulla questione previdenziale, in vista del varo della nuova legge di Bilancio, torna a farsi sentire oggi anche la voce del ministro dell’Economia e delle Finanze.

"Quota 100 fortunatamente – ha detto Roberto Gualtieri - andrà ad esaurimento e noi certo non la rinnoveremo”.

La misura, almeno nei piani di questo governo, non sarà resa strutturale, né si intende prorogarla così com’è. “Magari – ha spiegato ieri sera il titolare del Mef nella trasmissione 'Piazza Pulita' su La7 - faremo qualche manutenzione”. Segno che la misura non piace molto a chi più di altri, per il ruolo che riveste, si occupa della tutela dei conti pubblici. “Comunque – ha ribadito infatti Gualtieri - non l'avrei mai fatta".

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Pensioni

‘Esiste problema pensioni, legge Fornero imperfetta’

Tuttavia, il ministro dell'Economia, spiega che anche dal suo punto di visto, come del resto evidente, c’è un “problema pensionistico”. La legge Fornero, varata nel 2011 dal Governo Monti sostenuto in Parlamento dalla maggioranza di larghe intese che andava dal Pd a Forza Italia,“era tutt'altro che perfetta come riforma”. Ciò non significa che vada bene la Quota 100, perché, secondo Gualtieri, “non è stata una scelta felice" aver concentrato tante risorse economico su un provvedimento che di fatto coinvolge “un bacino relativamente ridotto di persone – ha sottolineato il ministro dell’Economia - rispetto ad un paese che non ha risorse illimitate”.

Sono circa 180mila, secondo i dati diffusi dall’Inps, i lavoratori che hanno chiesto la pensione anticipata con Quota 100 e si prevede che entro il 2010 arriveranno a 200mila. Così come ha già dichiarato grosso modo il leader del Pd Zingaretti, quindi Quota 100 non si tocca, anche perché “non è serio cambiare” subito le regole introdotte dal precedente governo. Oltre che molto complicato e – ha sottolineato Gualtieri - controproducente”.

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