Nel corso del 2020 tutta la Pubblica Amministrazione assumerà circa 150 mila persone. La ministra Fabiana Dadone ha annunciato addirittura che in 3 anni si dovrebbe arrivare a 450-500 mila assunzioni. Questo per via del fatto che ci saranno più soldi per finanziare i nuovi arrivi dato che per coloro che vanno in pensione non si dovrà sostenere più nessuna spesa. Questo meccanismo darà vita ad un turnover al 100% in tutti gli enti pubblici non economici, i ministeri, le agenzie fiscali. Saranno previsti anche degli ingressi extra, finanziati con le precedenti manovre.

Il Ministero della PA stima 150 mila assunzioni annue

Complessivamente, nell’arco di tre anni si dovrebbe arrivare a 450-500 mila assunzioni. I ministeri ed enti interessati sono: il MIUR, il MEF, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Interno, il Ministero della giustizia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Corte dei Conti. Sebbene la precedente legge di bilancio 2018 abbia posticipato di un anno il ricambio del personale sembra che ora sia tutto pronto per attuare realmente e al 100% lo sblocco delle assunzioni.

Per molti anni infatti c’è stato un certo immobilismo nella pubblicazione di concorsi sia a livello nazionale sia a livello regionale. Ora invece a partire dal prossimo 15 novembre 2019 saranno autorizzati numerosi concorsi, oltre a quelli già annunciati. Tutto ciò per far fronte anche alla situazione di grave carenza di personale un po' ovunque che influenza l’efficiente e celere gestione dei servizi che la Pubblica Amministrazione dovrebbe fornire ai cittadini. Ci saranno nuovi ingressi anche nelle Regioni.

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Le Regioni tornano a fare più concorsi ed assunzioni

Per garantire il turnover nelle Regioni ci pensa il decreto crescita, che permette la possibilità per tali enti territoriali di bandire più concorsi, utilizzando parametri diversi dai pensionamenti. In tutte le regioni si punta quindi a cambiare schema, con reclutamenti non più basati sulle uscite ma sui bilanci. Ecco perché in caso di un surplus di risorse finanziarie ci sarà anche la possibilità di programmare più ingressi rispetto ai pensionamenti.

Tale obiettivo verrà raggiunto attraverso una serie di strumenti: in primis attraverso la creazione di una piattaforma unica che consentirà di dare trasparenza gli esiti delle procedure concorsuali e di velocizzare le procedure di reclutamento. Il decreto Concretezza, già l’anno scorso ha introdotto la possibilità che le prove scritte siano strutturate attraverso test a risposta multipla. Le graduatorie dei bandi relative agli anni 2011-2015 scadute lo scorso 30 settembre 2020, verrebbero prorogate fino al settembre 2020, garantendo l’ingresso di 90mila impiegati-funzionari.

Si vuole infine intervenire su alcune questioni nodali come la stabilizzazione dei precari e la proroga delle graduatorie in scadenza.

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