*AGGIORNAMENTO: Lo sciopero del personale Ata della Scuola è stato posticipato all’11 dicembre 2019



Un nuovo sciopero nel comparto scuola ci attenderà tra pochi giorni. Dopo le proteste andate in scena di recente, toccherà al personale A.T.A. incrociare le braccia su tutto il territorio nazionale. La data da cerchiare in rosso sul calendario sarà quella di mercoledì 27 novembre. A proclamare l’agitazione sindacale è stata Feder. A.T.A., dopo il tentativo fallito di conciliazione dello scorso mese di settembre.

Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio portale online, sono stati elencati i motivi dello sciopero, che metterà a rischio il regolare svolgimento delle lezioni negli istituti scolastici di tutta Italia.

Motivazioni dello sciopero del personale ATA

Sono diversi i punti su cui verterà la sciopero del personale amministrativo tecnico ausiliario di mercoledì 27 novembre. Innanzitutto, la categoria protesterà contro le assunzioni di dipendenti attraverso le cooperative per quanto riguarda i profili di collaboratore scolastico.

Feder. A.T.A. chiede che venga data precedenza a coloro che si trovano in 1ª, 2ª e 3ª fascia. Tra le altre richieste spicca anche la pretesa di immissione in ruolo per tutti i profili di assistenti amministrativi FF DSGA; inoltre, si chiede che venga istituito un assistente tecnico per ciascuna scuola italiana.

Il personale A.T.A. incrocerà le braccia come segno di protesta verso l’inadempienza dell’Articolo n° 36, il quale riporta che ciascun lavoratore debba aver diritto ad una retribuzione economica in proporzione a qualità e quantità del lavoro da egli svolto.

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Scorrendo tra le altre richieste, c’è quella riguardante l’immissione in ruolo su tutti quei posti disponibili e vacanti in organico di diritto. In merito ai contratti su posti vacanti già sottoscritti, si chiede anche la posticipazione fino al 31 agosto, mentre attualmente il termine è fissato al 30 giugno. C’è poi la questione degli assistenti amministrativi e tecnici, per i quali viene chiesto lo spostamento all’interno dell’area C, così da svuotare l’area B, mentre per i collaboratori scolastici si richiede lo spostamento all’interno dell’area AS.

Lo sciopero di fine mese servirà anche per chiedere la modifica dei parametri per le tabelle degli organici, con conseguente superamento delle regole restrittive attualmente in vigore. Viene chiesto di porre fine alle sollecitazioni ricevute dai collaboratori scolastici dopo l’alleggerimento degli organici e l’istituzione dei divieti di nomina dei supplenti. Restando in tema di diminuzione degli organici, Feder. A.T.A. è contro l’alleggerimento dei posti collaboratore scolastico ed assistente amministrativo al cospetto di contratto di collaborazione coordinata e continuativa; inoltre, soltanto per la prima delle due categorie, si pronuncia a favore del ripristino dell’organico accantonato, attualmente di oltre 11 mila unità.

All’interno del comunicato pubblicato sul proprio portale online, si legge come la federazione con a capo Giuseppe Mancuso, sia contraria alla questione legata ai collaboratori scolastici, i quale stando ad una interpretazione indotta, si suppone che debbano cambiare pannolini ai piccol alunni, senza aver avuto una formazione appropriata. Uno degli altri punti stilati riguarda l’identificazione del profilo di videoterminalista per quanto riguarda gli assistenti di ambito amministrativo; c’è poi la questione della figura dell’assistente tecnico, non prevista presso gli istituti scolastici comprensivi, e la valorizzazione degli assistenti tecnici nella didattica laboratoriale.

Feder. A.T.A. chiede che venga revisionato il profilo di DSGA istituendo una dirigenza amministrativa, alla quale poi attribuire la responsabilità del consegnatario, e poi anche una parificazione dal punto di vista economico per gli impiegati di segreteria comunale. Infine, che ci sia una distinzione di ruoli tra DS e DSGA in maniera ben definita. Questo è quanto viene riportato tra le motivazioni dello sciopero, che ricordiamo potrebbe avere ripercussioni sullo svolgimento delle lezioni, ma tutto dipenderà dall’adesione o meno del personale A.T.A..

Il MIUR, attraverso una nota pubblicata ad ottobre, sottolinea come nel corso dello sciopero verranno assicurati adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali.

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