Scadono entro il prossimo 1° maggio le domande di certificazione del diritto alla pensione per usuranti e notturni. Si tratta della misura che consente una pensione già a 61 anni e 7 mesi di età. Occorrono anche 35 anni di contributi e il raggiungimento di quota 97,6. La pensione per lavori usuranti, quindi, è un canale preferenziale in termini di uscita dal lavoro, ma occorre presentare istanza di certificazione del diritto entro il prossimo primo maggio. Alla stregua di quanto accaduto per chi ha centrato o centrerà la pensione usuranti nel 2020, per quanti raggiungeranno i requisiti nel 2021 occorre presentare domanda.

L'Inps, con il messaggio 793 di oggi 28 febbraio, fornisce le istruzioni per la presentazione le domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti e che nel 2021 potranno lasciare il lavoro già a 61,7 anni di età, con 35 anni di contributi e una volta completata la quota 97,6. La misura però resta particolare, perché presenta distinzioni tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti e perché presenta quote diverse per i lavoratori notturni.

Pensione usuranti e domanda di riconoscimento

In primo luogo, l'Inps sottolinea come la domanda possa essere presentata anche da lavoratori dipendenti che utilizzeranno il cumulo della contribuzione versata nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. La scadenza delle istanze, oggetto del nuovo messaggio dell'Inps, riguarda i lavoratori che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Con 35 anni e 61 anni e 7 mesi di età, possono lasciare il lavoro i lavoratori dipendenti che contestualmente raggiungono la quota 97,6. Per i lavoratori autonomi, invece, fermo restando il requisito contributivo dei 35 anni, sarà necessario arrivare a 62 anni e sette mesi di età, con la quota che sale a 98,6. Hanno diritto a questo anticipo di pensione nel 2021 i conducenti di mezzi di trasporto pubblico, gli operai interessati dalla produzione con linea a catena, i lavoratori impegnati nel trattamento dell'amianto, soggetti alle prese con lavori in spazi angusti e ristretti, oppure soggetti ad esposizione alle alte temperature.

Tra gli usuranti, anche i palombari, i lavoratori delle cave e quelli delle miniere. La scadenza delle istanze riguarda il riconoscimento del diritto alla pensione per tutto il 2021, ma i lavoratori saranno tenuti a presentare domanda di pensione solo una volta raggiunti i requisiti di accesso a questa particolare misura.

Lavoratori notturni, requisti e regole

Alla stregua di tutti questi lavoratori alle prese con le particolari attività di cui trattavamo nel paragrafo precedente, anche i lavoratori notturni possono godere della pensione con quota 97,6. Innanzi tutto, occorre ricordare che per lavoro notturno si intende quello svolto dalle 24:00 alle 05:00 del mattino.

I lavoratori impegnati su turni che hanno anche questa fascia oraria come lavorativa, possono andare in pensione a 61 anni e 7 mesi di età con 35 di contributi, a condizione che si siano svolte non meno di 78 giornate di lavoro all'anno, in quella fascia oraria. Anche per questi, la quota da centrare è 97,6. Per quanti invece hanno svolto lavori notturni tra le 72 e le 77 giornate all'anno, l'età anagrafica sale a 62 anni e 7 mesi, i contributi necessari restano 35 anni e la quota deve essere di 98,6. Per quanti svolgono lavori su turni tra le 24:00 e le 05:00 del mattino, tra le 64 e le 71 giornate annue, la quota sale a 99,6 e l'età anagrafica a 63 anni e 7 mesi di età.

Se il lavoratore notturno è un autonomo, occorre aggiungere un anno in più all'età minima di uscita ed uno in più alla quota. Le domande presentate in ritardo, fanno slittare la decorrenza della pensione. Infatti, per chi sforerà il limite del 1° maggio prossimo e presenterà la domanda entro il 1° giugno, anziché ottenere la pensione dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si raggiungono i requisiti, la otterrà con un mese di ritardo. Si sale a due mesi di ritardo per domande presentate entro il 30 luglio prossimo, mentre sale a 3 mesi di ritardo per chi presenta la domanda dal 1° agosto in poi.

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