"Prima di tutto bisogna pensare alla salute e affidarsi alla medicina. Noi cerchiamo di venire incontro alle Partite Iva, agli autonomi, prevediamo anche di aumentare il bonus di 600 euro": ad esprimersi in questi termini a Skytg24 è stato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà consegnando di fatto l'ennesima rassicurazione all'universo dei lavoratori autonomi circa il fatto che il bonus da 800 euro Inps per Partita Iva e autonomi stessi vedrà presto la luce. Come accennato nei giorni scorsi, il Dpcm dedicato dovrebbe vedere la luce attorno a Pasqua, subito prima o subito dopo, con i professionisti del settore chiamati questa volta a dimostrare un calo sensibile di fatturato.

Discorso diverso invece per chi sia iscritto alle casse professionali: a copertura della misura erano stati stanziati circa 200 mln di euro ma il numero limite di istanze da poter presentare, pari a 333mila e rotti professionisti, è stato letteralmente consumato in 3 giorni, con ogni singola cassa ad aver chiesto perciò aiuto ai Ministeri di Lavoro ed Economia per interpretare al meglio il Dpcm di riferimento ed essere così certi di erogare il bonus solo agli aventi diritto.

Inps, Bonus 800 euro per Partita e autonomi, quasi certo il requisito del calo di fatturato: per il sostegno da 600 euro l'Inps invia una mail

I pezzi del puzzle sono ormai quasi tutti al loro posto. La posa era stata iniziata dal Viceministro all'Economia Antonio Misiani, a fargli eco anche il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e in ultimo il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà: il bonus da 800 euro per Partita Iva e autonomi valido per il mese di aprile dovrebbe vedere la luce entro i prossimi 15 giorni, cifra per accedere alla quale il comparto dovrà dimostrare un calo di fatturato rispetto allo stesso periodo dell'anno di imposta 2019.

L'ipotesi rimane sempre quella di dover certificare un calo del 30% ma al riguardo non vi è ancora nessuna certezza: in merito all'Indennità da 600 euro, quella già erogata, l'Inps sta invece provvedendo ad inviare una comunicazione via email a chiunque abbia presentato domanda notificando in seconda istanza il codice della richiesta (in prima lo stesso è riportato sulla ricevuta rilasciata dal sistema a fine procedura) ed invitando gli utenti a conservare la mail stessa che indica come la domanda sia stata presa in carico del sistema.

Discorso diverso, si diceva in apertura, per i non iscritti alla gestione separata Inps: le singole casse professionali rischiano infatti l'accusa di danno erariale qualora elargissero il bonus a chi non ne ha diritto, e dato che in questo caso il denaro stanziato è limitato sarà necessario fare molto bene i conti ed interpretare alla lettera i dispositivi ministeriali per non incorrere in pesanti sanzioni.

Emergenza coronavirus, Bonus 800 euro per Partita Iva e Autonomi necessario per via della crisi

Nella giornata di ieri il Premier Giuseppe Conte ha annunciato che le imprese riceveranno qualcosa come 400 miliardi di euro per far fronte alla pandemia da Coronavirus, provvedimento questo che in aggiunta al bonus Inps (che da 600 passerà con ogni probabilità ad 800 euro) per Partita Iva e autonomi ma anche al possibile Reddito di Emergenza offre uno spaccato abbastanza fedele di quanto sia difficile la situazione economica nel paese. I numeri del contagio intanto continuano a crescere.

Il bollettino della Protezione Civile aggiornato a ieri parla di 132.547 positivi da inizio crisi, con 93.187 individui attualmente positivi al virus; i guariti sono 22.837, i pazienti ricoverati con sintomi sono 28.976, in terapia intensiva si trovano 3.898 degenti, mentre 60.313 cittadini si trovano in isolamento domiciliare.

Drammatica la conta dei decessi saliti a 16.523. Numeri pazzeschi che certificano una delle più grandi crisi nazionali dal secondo dopoguerra ad oggi. A parlare di futuro e del possibile periodo di uscita dallo stato emergenziale è stato il virologo e professore ordinario al San Raffaele di Milano Massimo Clementi secondo il quale "sarà possibile vivere l'estate ma sarà necessario utilizzare la mascherina in spiaggia". Netto il commento di Clementi, raccolto da La Stampa.it, che si è detto certo di come bisognerà utilizzare grande prudenza nel ritorno alla normalità: "Avremo alle spalle un’esperienza importante ma ci vorrà prudenza nel togliere le restrizioni. A settembre potremmo tornare a vivere come prima.

Ci aiuteranno le misure prese e il caldo che influirà come per tutti i coronavirus. Finora non è accaduto ma si spera che col caldo il virus si attenui".

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