Un Reddito di emergenza con bonus Inps da 500 euro da elargire per i mesi di aprile e maggio: è questa l'ultima ipotesi a cui sta lavorando il Governo presieduto da Giuseppe Conte per poter offrire una prestazione assistenziale a quelle categorie di lavoratori che fino a questo momento non sono rientrate in nessuna delle manovre approvate per far fronte alla pandemia da Coronavirus.

Ogni giorno che passa, il quadro dello strumento che si sta delineando a Palazzo Chigi appare sempre più definito: gli ultimi decisi tocchi di pennello li ha forniti il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, che ha parlato di lavoratori grigi e in nero - definita "una piaga sociale che non dovrebbe esistere ma che essendoci va considerata" - da dover tutelare al pari delle maestranze categorizzate e regolarmente sotto contratto.

La misura dovrebbe essere contenuta nel Dpcm di aprile che vedrà la luce, come confermato dallo stesso Premier Conte ma anche dal Viceministro all'Economia Antonio Misiani, entro la festività pasquale.

Bonus Inps 500 euro per aprile e maggio: Reddito di emergenza a 3 milioni di lavoratori, si lavora sulla formula

Secondo la stima fornita dal Ministro Catalfo, il costo della misura si aggira sui 3 miliardi di euro: il Reddito di emergenza da doversi erogare sotto forma di bonus Inps da 500 euro per ciascuno dei mesi di aprile e maggio dovrebbe essere destinato a lavoratori precari, stagionali, saltuari e a chi lavora in modo del tutto irregolare. L'ultima novità allo studio è che la misura vada implementata anche a sostegno dei lavoratori assunti in servizio dopo il 23 febbraio 2020 senza dunque nessun criterio derivante dai giorni di anzianità.

Due le formule di erogazione del bonus Inps al vaglio: distribuire assegni da 500 euro al mese per aprile e maggio, oppure prevedere una somma una tantum stanziata in un'unica soluzione che sarebbe di importo pari a 1.000 euro.

Nel Dpcm di riferimento, che dovrebbe vedere la luce entro Pasqua, si potrebbe assistere anche ad una nuova misura a favore delle Partite Iva e degli autonomi, ad uno stanziamento di 10 miliardi di euro a vantaggio del tessuto aziendale nazionale e ad un rafforzamento delle prestazioni assistenziali rivolte alle famiglie che potrebbero fruire del bonus oggi previsto per i nuclei con nuovi nati o nuove adozioni nel 2020 introdotto dall'ultima Legge di Stabilità.

A proposito dell'ultima misura, il Ministro per la famiglia e le pari opportunità Elena Bonetti ha proposto di destinare lo strumento a tutti i nuclei che abbiano figli fino a 14 anni di età cui, a seconda dell'ISEE, potrebbe toccare un bonus fino a 160 euro.

Nello stesso Dpcm di aprile si potrebbe infine prevedere una riduzione dell'Iva - si parla di un'aliquota ultra agevolata al 5% - su mascherine e altri dispositivi di protezione individuale fortemente voluta dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

Reddito di emergenza necessario per via del coronavirus: niente bonus studenti, numeri italiani stabili

Certo, si tratta al momento soltanto di ipotesi, ogni misura va ancora delineata con esattezza e precisione. Quel che è certo è che al Reddito di emergenza elargito dall'Inps non sarà affiancato un bonus studenti: è stato lo stesso ente di previdenza a bollare come fake news l'ipotesi circolata in rete negli ultimi giorni, nella quale si sarebbe fatto cenno ad un ipotetico sostegno a favore degli studenti simile a quelli in via di approvazione per il mondo del lavoro.

Tutte le misure straordinarie che il Governo vorrebbe mettere in piedi si rendono necessarie per via della pandemia da coronavirus: come dichiarato dall'ex Presidente della BCE Mario Draghi si tratta di "un'emergenza nell'emergenza", di una crisi economica nella crisi sanitaria, urgono dunque correttivi e soprattutto urge immettere liquidità nel sistema "senza preoccuparsi dell'aumento del debito pubblico".

L'Esecutivo sembra aver colto il suggerimento e sta lavorando in tal senso, anche perché la curva dei contagi non consente ancora di dare il via libera alle imprese affinché possano ripartire.

Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale, la Protezione Civile ha infatti fornito il consueto report giornaliero nella serata di ieri, 5 aprile, evidenziando come da inizio epidemia il totale di positivi al patogeno sia salito a 128.948, laddove invece gli attuali positivi sarebbero 91.246: i guariti sono 21.815, i pazienti ricoverati con sintomi 28.949, quelli ricoverati in terapia intensiva sono 3.977, mentre i positivi in isolamento domiciliare hanno toccato quota 58.320.

Triste ed elevato il numero dei deceduti, salito a 15.887 da avvio pandemia.

La situazione più pesante rimane in Lombardia, dove il Presidente Attilio Fontana ha emanato un'ordinanza - valida da oggi - che obbliga tutti i cittadini ad indossare la mascherina o comunque a coprirsi il volto se fuori di casa.

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