Alla luce degli ultimi avvenimenti avvenuti negli istituti penitenziari italiani, il Movimento 5 stelle ha presentato un'interrogazione parlamentare sulla situazione che stanno attraversando le carceri e, soprattutto, sulle condizioni in cui sono costretti a lavorare, ogni giorno, gli operatori di polizia penitenziaria.

Parlamentari del M5s presentano interrogazione

Un'interrogazione parlamentare a risposta scritta arriva dai deputati del Movimento 5 Stelle Pasquale Maglione, Margherita Del Sesto, Giorgio Lovecchio e Virginia Villani. "La pandemia determinata dal Covid-19 ha comportato drammatiche conseguenze in tutti i settori del Paese.

Tra questi, a risentirne in modo considerevole, sono stati gli istituti penitenziari", scrivono i pentastellati, illustrando al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede le rivolte avvenute lo scorso 9 marzo, culminate con l'evasione di oltre 70 persone dal carcere di Foggia. Secondo gli interroganti "le problematiche sono strettamente collegate alla mancanza di personale". Stando all'interrogazione presentata il 12 giugno gli avvenimenti hanno fatto luce su un sistema penitenziario debole e con criticità ormai evidenti, con una notevole carenza di organico che non consente agli agenti di sedare le rivolte. Evidenziata inoltre l'età media del personale di 50 anni e dunque, in avvicinamento all'età pensionabile.

Inoltre, circa 1.000/1.200 agenti, spiegano i deputati, si accingono ad andare in pensione e le procedure concorsuali hanno subito uno stop a causa della pandemia. Pertanto, gli interroganti chiedono al ministro della Giustizia assunzioni più rapide attingendo alle graduatorie dei concorso ancora aperti.

I parlamentari Lovecchio, Del Sesto, Villani e Maglione chiedono quindi "quali iniziative intenda prendere il ministro interrogato, al fine di garantire la sicurezza delle carceri e al contempo tutelare gli agenti del corpo di Polizia Penitenziaria".

Rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

L'ultimo grave episodio, risale a due giorni fa, quando alcuni detenuti avrebbero aggredito otto agenti di Polizia penitenziaria a seguito di una rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Anche le organizzazioni sindacali richiedono da tempo assunzioni straordinarie mediante lo scorrimento delle graduatorie, al fine di velocizzare le procedure di selezione e garantire maggiori unità di personale negli istituti penitenziari. Ci sarebbero anche i giovani candidati del concorso per l'arruolamento di 754 allievi agenti che richiedono un ampliamento dei posti dalla loro graduatoria. Il Sappe, infatti, ha annunciato due manifestazioni di protesta dopo i gravi fatti del carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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