Dopo l'insediamento al ministero della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ha avviato un patto per il potenziamento del pubblico impiego visto anche l'imminente Recovery plan di oltre 191 miliardi di euro. Riguardo al settore Scuola, secondo alcune indiscrezioni, i fondi a disposizione oscillerebbero tra 1,7 e 1,8 miliardi di euro. La cifra, se confermata, permetterebbe nei confronti dei docenti un aumento di 87 euro lordi sullo stipendio mensile, sia per i precari che per gli insegnanti di ruolo. Nella somma deve essere incluso anche l'elemento perequativo, regolarmente previsto dal contratto precedente, pari a 11,50 euro medi.

Ragionando al netto, ai docenti corrisponderebbe un aumento di circa 55 euro. Nulla di assodato, si precisa, occorrono opportune conferme. Si ricorda, intanto, come a palazzo Chigi sia avvenuta la firma di un patto con i sindacati, atto a rivedere i contratti collettivi. In tal caso anche la retribuzioni degli impiegati statali subirebbero eventuali modifiche.

Docenti: il possibile aumento di stipendio

Si parla di un aumento medio di stipendio spettante a oltre 800 mila docenti italiani (siano essi di ruolo che precari). Gli insegnanti, nel prossimo futuro, potrebbero ritrovarsi con almeno 55 euro netti in più sulla busta paga, in virtù del Ccnl 2019-2021 del comparto Istruzione e ricerca, così come ideato da Renato Brunetta.

Secondo quanto evidenziato dall'ultimo conto Aran, i docenti italiani prenderebbero una retribuzione media di 30 mila euro lordi l'anno, risultando essere una delle categorie professionali meno pagate in ambito statale.

Governo, patto con i sindacati: salvaguardato l'elemento perequativo

Il governo ha la volontà di salvaguardare il cosiddetto elemento perequativo.

Ciò viene specificato anche nel precitato patto firmato a palazzo Chigi con il mondo sindacale e andrà a essere inglobato nella retribuzione fondamentale, cessando di essere un "extra" distinto dallo stipendio base. L'elemento perequativo, in ambito scolastico, indica uno strumento messo in campo per venire incontro ai lavoratori caratterizzati da un reddito più basso.

Tale aiuto venne creato durante il governo Gentiloni e continua ad apparire nei cedolini mensili di molti lavoratori.

Scuola: Brunetta vuole investire sugli insegnanti

Qualche giorno fa, durante un intervento a Radio Rai, Renato Brunetta ha espresso la sua volontà di investire sugli insegnanti. Il ministro ha dichiarato la sua intenzione di migliorare la pubblica amministrazione, precisando come attualmente si sia in possesso delle risorse per realizzare tale progetto. Un atto dovuto, ma anche "una grande" occasione, a detta del ministro. Nei prossimi giorni sono previsti, inoltre, degli incontri tra i sindacati e il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi circa il rinnovo del contratto. Tra i temi su cui discutere anche quello relativo all'aumento degli stipendi.