Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), la riforma del processo civile e penale prevede delle azioni pianificate che serviranno a garantire una maggiore efficienza del sistema della giustizia nel suo complesso. Tali misure dovrebbero infatti tradursi in un incremento della produttività degli uffici giudiziari con l’obiettivo di abbattere la durata media dei processi civili di più del 40 % e dei processi penali di circa il 10 %. Ecco quindi che per realizzare tale scopo è stato pianificato un piano straordinario di 16000 assunzioni a tempo pieno e determinato di figure professionali per rafforzare 'l’Ufficio del processo'.

L’Ufficio del processo' non è altro che lo staff dei 16000 nuovi dipendenti che dovranno supportare i giudici nel programma di riduzione delle cause pendenti (smaltendo l'arretrato), e migliorando al contempo la qualità dell’azione giudiziaria e il contesto lavorativo complessivo. In tal modo il magistrato potrà concentrasi sua aspetti strettamente attinenti all’esercizio della giurisdizione, prestando maggiore attenzione alla stesura della sentenza che rappresenta la decisione con la quale si conclude un procedimento civile o penale.

Lo staff dell’Ufficio del processo: al suo interno laureati in economia e commercio, legge e scienze politiche: i compiti

Le risorse, si legge nel Recovery plan, saranno inserite con contratti a tempo determinato fra i laureati in legge, economia e commercio e scienze politiche.

Tali laureati avranno il compito di collaborare inoltre allo studio della controversia, approfondendo vari espetti anche attraverso la consultazione della giurisprudenza pertinente. Dovrebbero inoltre contribuire alla stesura delle bozze di provvedimenti e alla raccolta della prova dichiarativa nel processo civile. Una quota parte dei neoassunti (400 addetti) verrà poi assegnata al progetto di innovazione organizzativa della Corte di Cassazione.

Come verranno selezionati i 16.100 dipendenti e quando

L'iter del reclutamento di tali nuove risorse dovrebbe basarsi su norme semplificate. Più nello specifico per garantire la necessaria speditezza, il Ministero della Giustizia dovrebbe procede alle assunzioni mediante concorsi pubblici per soli titoli, da svolgere su basi distrettuali.

Saranno quindi molto celeri. Circa i tempi di attuazione, è stato stimato che le procedure relative alle assunzioni dovrebbero infatti concludersi entro i primi mesi del 2022. Ne consegue che dal 2022 l’Ufficio del Processo diventerà pienamente operativo negli Uffici giudiziari, secondo la distribuzione di risorse prevista, che terrà conto del carico di lavoro e della dotazione organica dei magistrati togati. Le unità di personale saranno distribuite anche presso le seguenti sedi di Uffici giudiziari: Consiglio di Stato, Tar per il Lazio (sede di Roma), Tar per la Lombardia (sede di Milano), Tar per il Veneto, Tar per la Campania (sede di Napoli e sezione staccata di Salerno), Tar per la Sicilia (sede di Palermo e sezione staccata di Catania).

Il Recovery plan inoltre prevede un sistema di incentivi e corsie preferenziali volto alla stabilizzazione delle risorse assunte in via temporanea.

Dopo aver svolto tale periodo di servizio, ai 16000 dipendenti, verrà rilasciata un'attestazione di lodevole servizio se svolgeranno la prestazione lavorativa per l’intero triennio sempre presso la sede di prima assegnazione. Tale attestazione dovrebbe costituire un titolo di preferenza a parità di merito in tutti futuri concorsi pubblicati dal Ministero della giustizia (compreso quello in magistratura) o da altre amministrazioni dello Stato. Potrebbe quindi esser attribuito un punteggio aggiuntivo.

Le altre assunzioni: in tutto 22mila nuovi posti

Le nuove immissioni nella giustizia però non finisco qui perché sempre con contratti triennali dovrebbero entrare inoltre 1.600 giovani laureati ( tra cui 40 statistici, 180 informatici,150 architetti e ingegneri, 70 geometri o periti, 200 contabili), 3mila diplomati nel ruolo di operatori da inserire come data entry, 750 diplomati specializzati ( tra cui 70 geometri), mentre saranno 1.060 i futuri coordinatori.

Le risorse specialistiche (ingegneri, addetti all’inserimento dati, tecnici IT, architetti) saranno suddivise in task force dedicate multifunzionali.