Il settore delle costruzioni si afferma come il principale motore dell'economia sarda, avendo generato quindicimila nuovi posti di lavoro negli ultimi sei anni. Un'indagine commissionata dalla Fillea Cgil Sardegna al Cresme, presentata a Sassari con il segretario generale nazionale Antonio Di Franco, evidenzia che il comparto edile contribuisce per il 31% al valore aggiunto dell'economia regionale e intrattiene relazioni con 59 delle 63 branche produttive, utilizzando prodotti e servizi dal 93% delle attività economiche dell'isola.

Il ruolo centrale nell'occupazione e nell'economia

Tra il 2019 e il 2025, la crescita occupazionale in Sardegna è stata quasi interamente sostenuta dal comparto delle costruzioni, che ha registrato un incremento di 15.000 occupati. Nello stesso periodo, il settore dei servizi ha perso 3.000 posti di lavoro, mentre l'industria ne ha guadagnati 3.000. Le costruzioni hanno così contribuito al 94% della crescita complessiva dell'occupazione regionale. Lorenzo Bellicini, direttore tecnico del Cresme, ha ribadito che il settore costituisce il 31% del valore aggiunto e coinvolge la quasi totalità delle attività produttive isolane.

Mercato immobiliare e le proposte sindacali

L'indagine ha evidenziato un significativo aumento dei prezzi delle case e degli affitti, rendendo la Sardegna la quinta regione italiana meno accessibile per l'acquisto di un'abitazione, con una crescita dei prezzi del 30% tra il 2024 e il 2025.

Di fronte a questo scenario, la Fillea Cgil ha sollecitato la Regione Sardegna e gli enti istituzionali a dedicare maggiore attenzione e a incrementare gli investimenti nel settore. Questo è considerato cruciale per sviluppo economico, occupazione, coesione sociale, contrasto alla povertà energetica e disagio abitativo. Erika Collu, segretaria regionale, ha proposto la creazione di una mappa regionale ufficiale del patrimonio abitativo vuoto, attraverso una collaborazione tra Regione, Comuni, enti regionali, demanio e università.

Critiche al Governo e prospettive future

Antonio Di Franco, segretario generale nazionale, ha espresso critiche nei confronti del Governo per la mancata implementazione della direttiva sulle 'case green' e per l'assenza di politiche efficaci per l'efficientamento energetico, nonostante l'urgenza imposta dalla crisi climatica.

Ha inoltre sottolineato come la riduzione delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni rischi di incentivare il lavoro sommerso. Alla presentazione hanno partecipato anche esponenti di ANCI Sardegna, dell'Università di Sassari e di Cagliari.