È una delle settimane più attese dal personale della scuola. Dopo la firma definitiva del nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca, docenti e ATA attendono infatti l’accredito degli arretrati maturati negli ultimi mesi. La macchina amministrativa è già partita e il pagamento delle somme arretrate è previsto attraverso una lavorazione separata rispetto allo stipendio ordinario di agosto.
Il nuovo contratto, sottoscritto in via definitiva il 1° luglio 2026, prevede l’adeguamento degli stipendi tabellari e il riconoscimento delle somme maturate nel periodo precedente.
Gli aumenti mensili entreranno nella rata ordinaria di agosto, mentre gli arretrati saranno liquidati attraverso un’emissione speciale di NoiPA.
Quando arrivano gli arretrati?
La data da segnare sul calendario è quella dell’emissione speciale disposta per agosto. Le informazioni disponibili indicano che la lavorazione è stata programmata per l’11 agosto e che le somme dovranno essere rese esigibili entro la fine del mese.
Questo significa che non bisogna confondere il pagamento dello stipendio ordinario con quello degli arretrati. La rata ordinaria di agosto è prevista per venerdì 21 agosto, anticipata rispetto alla consueta scadenza del 23, che quest’anno cade di domenica. Gli arretrati seguono invece un’emissione distinta e possono quindi comparire sul conto in una data diversa.
Per il personale della scuola, dunque, la settimana che si apre rappresenta un momento importante, ma non è corretto indicare il 21 agosto come data certa dell’accredito degli arretrati. L’unico riferimento consolidato resta l’esigibilità entro agosto, salvo eventuali aggiornamenti nelle lavorazioni di NoiPA.
Quali arretrati saranno pagati?
L’emissione speciale riguarda le somme maturate nel 2025 e nei primi sette mesi del 2026, fino alla mensilità di luglio compresa. Dal calcolo vengono considerati anche gli effetti degli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale, mentre non vengono nuovamente corrisposte le somme già riconosciute a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale.
Gli importi effettivamente spettanti saranno differenti da persona a persona e dipenderanno, tra gli altri elementi, dalla qualifica, dall’anzianità, dal periodo di servizio e dalla posizione economica.
Docenti e ATA possono quindi controllare nei prossimi giorni l’area personale di NoiPA, prestando attenzione alla sezione relativa ai pagamenti. La comparsa dell’importo consentirà di avere un’indicazione concreta della somma che sarà accreditata.
La novità più importante, dunque, è che il pagamento degli arretrati è ormai entrato nella fase operativa: agosto resta il mese previsto per la liquidazione, mentre la data esatta dell’accredito dipenderà dalla conclusione delle lavorazioni dell’emissione speciale.