Il piano di riorganizzazione definito da Electrolux Italia ha rivelato un significativo esubero di personale nello stabilimento di Susegana, in provincia di Treviso. La proposta, presentata il 3 e 4 settembre 2026 alle organizzazioni sindacali presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), indica 180 impiegati in esubero su 360 totali – la metà dell'organico impiegatizio – e 240 operai in eccesso. Questi numeri per Susegana si inseriscono in un più ampio pacchetto nazionale che conta 1.450 addetti oltre i fabbisogni complessivi.

I sindacati locali hanno espresso forte preoccupazione, definendo il contributo richiesto al sito trevigiano un “tributo oggettivamente non praticabile”.

Hanno preannunciato una “trattativa assolutamente difficile” e non hanno escluso mobilitazioni a breve per contestare il piano aziendale.

I numeri della riorganizzazione a Susegana

Nel dettaglio, il piano di Electrolux assegna allo stabilimento di Susegana due distinte voci di eccedenza. La prima riguarda il settore impiegatizio, con 180 posizioni in esubero su 360 complessive. La seconda, altrettanto rilevante, concerne il comparto operaio, dove sono stati indicati 240 addetti in eccesso. Questa comunicazione conferma lo stabilimento trevigiano tra i siti maggiormente coinvolti dalla riorganizzazione italiana del gruppo. Il confronto con le organizzazioni sindacali si è svolto come previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nelle giornate del 3 e 4 settembre 2026, dove è stato illustrato il pacchetto complessivo nazionale di 1.450 addetti oltre i fabbisogni.

Le precedenti proteste sindacali

Il tema degli esuberi aveva già generato tensioni e mobilitazioni a Susegana. Il 31 agosto 2026, i sindacati avevano proclamato uno sciopero di tre giorni presso la Electrolux locale. La protesta prevedeva un'astensione dal lavoro di un'ora e mezza al termine di ogni turno. Questa azione si inseriva in un contesto di forte preoccupazione per il piano di riorganizzazione della multinazionale e anticipava l'incontro cruciale al Mimit, evidenziando la determinazione sindacale a difendere i posti di lavoro.