Il 21 settembre 2026, la Fp Cgil Puglia e la Fp Cgil Taranto hanno organizzato un sit-in davanti al Tribunale di Taranto, chiedendo al Governo la stabilizzazione dei precari della Giustizia. L'iniziativa ha acceso i riflettori su circa 1.600 lavoratrici e lavoratori a livello nazionale (24 a Taranto), i cui contratti scadono il 30 settembre 2026. Mimmo Sardelli, segretario generale Fp Cgil Taranto, ha sottolineato l'obiettivo di completare il percorso verso l'assunzione a tempo indeterminato.

Al presidio hanno preso parte i deputati Dario Iaia (Fratelli d’Italia) e Francesca Viggiano (Partito Democratico), insieme al senatore Mario Turco (Movimento 5 Stelle).

I parlamentari si sono impegnati a richiedere risorse per una proroga dei contratti fino al 31 dicembre 2026, in vista della stabilizzazione. Sardelli ha rimarcato il ruolo cruciale del personale negli uffici giudiziari: «Lo Stato non può essere produttore di precarietà».

L'Urgenza della Scadenza Contrattuale

Dario Capozzi Orsini, segretario regionale Fp Cgil Puglia, ha evidenziato l'imminente scadenza dei contratti, sollecitando una proroga fino a dicembre. L'obiettivo è individuare le risorse per la stabilizzazione di circa 1.500 lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Puglia ha segnalato un fabbisogno di 30mila unità nel Ministero della Giustizia, a fronte di una copertura di soli 3mila posti, evidenziando grave carenza.

La mobilitazione di Taranto si è inserita in una più ampia giornata nazionale di protesta indetta dalla Funzione Pubblica Cgil per lunedì 21 settembre 2026. Il sindacato ha promosso presìdi, volantinaggi e assemblee in diverse città italiane, per la stabilizzazione totale del personale precario. Le iniziative hanno coinvolto centri come Roma, Napoli, Bologna, Palermo, Milano, Venezia, Taranto, Lecce, Messina, Torino, Genova e Firenze, svolgendosi presso tribunali, palazzi di giustizia o sedi istituzionali.

I Lavoratori Precari del PNRR nella Giustizia

La vertenza riguarda circa 1.600 lavoratrici e lavoratori precari del Ministero della Giustizia, assunti tramite fondi PNRR. Queste figure professionali sono rimaste escluse dalle assunzioni a tempo indeterminato e vedranno i loro contratti scadere il 30 settembre 2026. La Fp Cgil ha evidenziato l'importanza di non disperdere tali professionalità, cruciali per l'efficienza degli uffici giudiziari e il miglioramento della giustizia.