La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni, ha partecipato la mattina dell’8 settembre 2026 al presidio dei lavoratori Beko in sciopero presso lo stabilimento di Melano di Fabriano, in provincia di Ancona. L'intervento della consigliera ha posto l'accento sulla necessità che l'azienda rispetti gli impegni assunti per il sito fabrianese, con richieste specifiche su produzione, investimenti e occupazione.

Battistoni ha ribadito l'urgenza di garanzie concrete per il futuro industriale dello stabilimento, dichiarando: “Servono certezze su produzione, investimenti e occupazioni.

Gli impegni assunti per Melano devono essere rispettati”. La mobilitazione è stata collegata all’attuazione dell’accordo sottoscritto al Mimit il 14 aprile 2025, alla presenza del ministro Adolfo Urso, un patto approvato dall’88% dei lavoratori tramite referendum interno.

L'Accordo Mimit e le Uscite Volontarie

L’accordo richiamato da Battistoni aveva permesso di ridurre gli esuberi previsti nelle sedi di Fabriano da 360 a 271. Questa riduzione prevedeva esclusivamente uscite volontarie: 64 operai dello stabilimento di Melano, 193 impiegati e 14 dipendenti non metalmeccanici. Il piano non contemplava licenziamenti unilaterali, ma prevedeva prepensionamenti fino a quattro anni e incentivi all’uscita fino a 90 mila euro, in base all’età del lavoratore.

Alle uscite inizialmente programmate si sono aggiunte ulteriori 30 cessazioni di rapporto, anch’esse su base volontaria. Battistoni ha inquadrato la questione in un contesto di difficoltà che affligge il comparto degli elettrodomestici in Italia e in Europa, evidenziando la contrazione del mercato dell’induzione. In vista del prossimo incontro al Mimit, fissato per il primo ottobre, la consigliera ha sollecitato risposte chiare su aspetti cruciali per il destino dei lavoratori e del territorio.

La Mobilitazione e il Sostegno Istituzionale

Il presidio davanti allo stabilimento di Melano ha fatto seguito a un’assemblea sindacale della Beko tenutasi alle 10 a Fabriano. La mobilitazione è stata promossa congiuntamente da Fim, Fiom e Uilm.

Alla protesta hanno partecipato numerosi esponenti politici e istituzionali, tra cui Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo, amministratori del comprensorio fabrianese e limitrofo, oltre a assessori e consiglieri regionali, a testimonianza del vasto sostegno alla causa dei lavoratori.