I lavoratori della Startech di Trieste, ex Flextronics, si sono riuniti in assemblea il 23 settembre 2026, deliberando all’unanimità la convocazione di un’assemblea permanente. Questa decisione mira a ottenere tutele concrete per il futuro dell’azienda, che attualmente impiega circa 300 persone. La mobilitazione, promossa dalle segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Ugl metalmeccanici e dalle Rsu, si inserisce nel contesto delle discussioni avviate dopo il tavolo di confronto tenutosi al Mimit.
La risoluzione dell’assemblea è focalizzata sulla necessità di garantire una prospettiva industriale solida per la società e sulla richiesta urgente di una procedura di amministrazione straordinaria.
I lavoratori hanno manifestato una chiara perdita di fiducia nei confronti del ceo, identificando tale procedura come un passaggio formale ritenuto indispensabile per affrontare l’attuale fase di incertezza. Le sigle sindacali sottolineano come questa mobilitazione sia essenziale per mantenere aperto il dialogo con tutti gli attori coinvolti e per salvaguardare il prezioso patrimonio di competenze e il valore intrinseco dell’azienda.
Le richieste chiave dell'assemblea
Durante l’assemblea, sono emerse diverse richieste fondamentali. I lavoratori hanno sollecitato che il periodo di confronto istituzionale venga impiegato per individuare un soggetto industriale affidabile, capace di subentrare nella gestione e di presentare un piano di rilancio industriale serio e di lungo periodo.
È stato inoltre chiesto alle istituzioni di accelerare i passaggi burocratici necessari e di adoperarsi attivamente per favorire l’ingresso di una nuova proprietà, in grado di offrire solide garanzie sul futuro della Startech.
La formula adottata dai lavoratori, l’assemblea permanente, è stata definita dalle sigle sindacali come un vero e proprio presidio di vigilanza e di lotta, simbolo di una mobilitazione continua e determinata. Nel comunicato sindacale è stata espressa anche la pressante richiesta di una soluzione positiva nel minor tempo possibile, che scongiuri la perdita delle competenze professionali presenti all’interno dell’azienda. Tra le espressioni più significative riportate nel testo sindacale, spicca la richiesta di un chiaro e definito “futuro industriale”.
L'occupazione simbolica della Direzione
A conclusione dell’assemblea, i lavoratori hanno intrapreso un’azione di occupazione simbolica della Direzione aziendale. Questa iniziativa è stata motivata dalla volontà di ottenere chiarimenti e risposte in merito all’avvenuta o mancata consegna al Mimit della documentazione indispensabile per l’attivazione, nel più breve tempo possibile, della procedura straordinaria. Il corteo, che ha raggiunto gli uffici direzionali, ha visto in prima linea i rappresentanti sindacali, a testimonianza della compattezza della protesta.