L'Anmil di Ancona ha richiamato l'attenzione sulla crescente incidenza degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. In occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, l'11 ottobre 2026, il presidente territoriale Alberto Morico ha evidenziato come i dati dei primi sette mesi dell'anno rivelino una situazione critica per sicurezza e dignità dei lavoratori. "I numeri dei primi sette mesi del 2026 non restituiscono la dignità che da 83 anni la nostra Associazione chiede per tutti i lavoratori del Paese e i loro familiari", ha dichiarato Morico, chiedendo risposte strutturali.
Le statistiche mostrano un quadro preoccupante. Nelle Marche, gli infortuni denunciati tra gennaio e luglio 2026 sono stati 10.134, in aumento dell'1% rispetto ai 10.035 casi del 2025. Ad Ancona, le denunce sono passate da 3.407 a 3.468, con una crescita dell'1,8%. L'aumento evidenzia una persistente fragilità nella prevenzione. Fortunatamente, si registra una diminuzione dei casi mortali: a livello regionale, i decessi sono scesi da 16 a 13, mentre ad Ancona si è passati da sei a tre.
Malattie professionali in forte aumento
Il quadro delineato dall'Anmil si completa con un marcato incremento delle malattie professionali. Nelle Marche, le denunce sono passate da 4.892 a 5.882, registrando un aumento del 20,2%.
Ad Ancona, il numero è salito da 1.025 a 1.211, con una crescita del 18,1%. Questo incremento delle patologie legate all'attività lavorativa, che si affianca all'aumento degli infortuni, conferma la centralità del tema salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Il presidente Morico ha sottolineato la stretta correlazione tra la sicurezza sul lavoro e la stabilità occupazionale. Ha richiamato l'attenzione su problematiche quali la precarietà, i salari fermi e le nuove forme di lavoro, spesso con regole poco chiare e tutele insufficienti. Questi aspetti, secondo Morico, richiedono risposte "in maniera strutturale" per garantire condizioni di lavoro più sicure e dignitose. Ha inoltre evidenziato il fenomeno del lavoro irregolare, che nasconde cifre più alte rispetto alle statistiche ufficiali, contribuendo a un sommerso di incidenti e malattie non denunciati.
Proposte Anmil: omicidio lavoro e Procura nazionale
Per affrontare queste sfide, l'Anmil ha avanzato specifiche proposte. Tra queste, l'introduzione di un reato autonomo di omicidio sul lavoro, misura fondamentale per attribuire giusta gravità a eventi tragici e rafforzare la deterrenza. Questa richiesta è supportata da una proposta di legge già presentata alla Camera dal 19 marzo. Un'altra iniziativa cruciale è l'istituzione di una Procura nazionale del lavoro, concepita come strumento essenziale per unificare e coordinare le indagini relative agli infortuni e alle malattie professionali, garantendo maggiore efficacia e uniformità nell'applicazione della giustizia.