Il 12 ottobre 2026, a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, una mobilitazione di Rsu, lavoratori ex Ilva e sindacati ha preso il via contro la chiusura degli stabilimenti. Il corteo, guidato dal sindaco Rocchino Muliere con la fascia tricolore, si è mosso dal piazzale di strada Bosco Marengo, in periferia, verso il centro cittadino.
La manifestazione ha portato la protesta nel cuore di Novi Ligure. Il sindaco ha sottolineato il supporto dell'amministrazione comunale, dichiarando: “Voglio rappresentare tutta Novi, di fianco ai lavoratori, con i lavoratori in questa battaglia.
Una battaglia di tutta la città, di un territorio intero”.
Consiglio comunale: proposta di seduta aperta
Muliere ha annunciato che la sera stessa del 12 ottobre proporrà ai capigruppo del Consiglio comunale la convocazione di una seduta aperta. L'obiettivo è un confronto pubblico sulla situazione della fabbrica e sul coinvolgimento cittadino. Il sindaco ha precisato che, pur non potendo «risolvere il problema», la seduta intende mostrare la mobilitazione e difendere la lunga storia dell'Ilva di Novi Ligure.
Vertenza ex Ilva: tavolo regionale il 21 ottobre
I sindacati hanno comunicato la convocazione di un tavolo allargato alla Liguria in Regione per il 21 ottobre. L'incontro si inserisce nella vertenza che interessa gli stabilimenti ex Ilva di Piemonte e Liguria, dopo l'annuncio di chiusura entro il 15 novembre.
Lo stabilimento di Novi Ligure impiega 550 dipendenti diretti, più decine dell'indotto. Le sigle sindacali avevano già proclamato uno sciopero di 24 ore per lunedì in tutti gli stabilimenti ex Ilva. Tra i sindacalisti coinvolti: Marco Ciani (segretario generale Cisl Alessandria-Asti), Alberto Pastorello (segretario generale Uilm Alessandria) e Giobbe Cardile (Rsu Fiom Cgil).