A Bari, il 15 ottobre 2026, la Regione Puglia, i sindacati, le istituzioni locali e le parti politiche sono al lavoro per un documento unitario sull’ex Ilva. L'incontro si tiene presso la Presidenza della Regione, con il governatore Antonio Decaro, durante la task force convocata dopo le proteste dei lavoratori tarantini.
La riunione odierna coincide con lo spostamento del presidio dei lavoratori da Taranto a Bari. Al tavolo partecipano anche le forze politiche di opposizione, insieme a istituzioni e sindacati. L'obiettivo è definire una posizione comune sul futuro dell’ex Ilva, da inserire nel documento unitario.
Il confronto nella Presidenza della Regione
La partecipazione di Regione Puglia, sindacati, istituzioni locali e partiti politici evidenzia la volontà di raccogliere in un unico testo le istanze emerse. Il documento sull'ex Ilva è in fase di elaborazione, mentre la task force opera a Bari. La Presidenza della Regione è la sede dell'incontro e dove si è spostato il presidio dei lavoratori da Taranto.
L'adesione delle opposizioni si somma a quella dei rappresentanti istituzionali e sindacali. Il lavoro sul documento unitario si inserisce nella gestione della vertenza ex Ilva e del territorio tarantino. L'obiettivo è fissare una posizione condivisa tra tutti gli attori presenti: Regione, sindacati, istituzioni locali e forze politiche.
Il precedente confronto di giugno
La questione dell'ex Ilva era già stata affrontata in un incontro a Bari il 17 giugno 2026, convocato dal presidente Antonio Decaro della Regione Puglia, su richiesta delle organizzazioni sindacali tarantine. Vi parteciparono l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, e il presidente della Task Force Occupazione, Leo Caroli. L'incontro rientrava nel percorso di dialogo regionale sulla crisi di Acciaierie d’Italia-ex Ilva.
Nel confronto di giugno, le organizzazioni sindacali avevano evidenziato la necessità di accompagnare la transizione del polo.