Genitori, siete un cattivo esempio per i vostri figli. Tutto è cominciato da un cartello affisso sul cancello di una Scuola elementare di Lecce, la 'San Domenico Savio', dalla preside Addolorata Zingarello. Un messaggio chiaro ed inequivocabile rivolto ai genitori ai quali è stato fatto divieto di varcare la soglia di quel cancello per evitare i pericolosi assembramenti che si creano ogni giorno.

Ultime news scuola, mercoledì 1 giugno 2016: guerra genitori-preside per un cartello

La reazione da parte dei genitori è stata durissima: regole troppo rigide imposte, fra l'altro, a fine anno, regole che non hanno senso e che sono offensive verso la loro dignità.

E allora sono partite discussioni social infuocate e scambi di messaggi su Whatsapp per quella che è diventata una vera e propria 'crociata' indetta contro la dirigente scolastica.

Tanto più che quest'ultima ha spiegato, in una lettera inviata ai genitori, i motivi della sua presa di posizione: 'Si è reso necessario adottare questo provvedimento visti i comportamenti incivili di genitori e di accompagnatori'. 

Le famiglie non ci stanno, soprattutto perchè rivendicano il proprio diritto di vedere i propri figli entrare nell'istituto: 'Dobbiamo averne la certezza, non possiamo lasciarli sulla soglia del cancello' contestano i genitori. I più arrabbiati si sono presentati a scuola, facendo presente alla preside, anche con toni piuttosto decisi, il loro ruolo professionale: d'altro canto, alla dirigente scolastica non sono piaciuti affatto questi comportamenti.

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La preside scrive ai genitori: 'Non siete capaci di insegnare le regole ai vostri figli'

Ciò che Addolorata Zingarello ha voluto rimarcare è come l'alleanza scuola-famiglia quale garanzia dell'applicazione di un sistema educativo per i giovani stia diventando sempre più fragile e 'lo hanno dimostrato gli episodi di inciviltà che si sono verificati in questa scuola', ha sottolineato la preside. Il mondo professionale della scuola che costituisce un patrimonio di principi e di valori, è stato offeso e sconfessato proprio dalla famiglia che dovrebbe rappresentare, invece, l'altro anello basilare della catena educativa. Non vengono più rispettati i valori della legalità, non c'è più il rispetto delle regole, a cominciare proprio dalla famiglia che, al contrario, dovrebbe essere un esempio educativo per i giovani.