Qualche giorno fa, attraverso una serie di post con tanto di foto sui social network, era stato segnalato, in alcune aree marine di Nardò, uno strano fenomeno che rendeva le acque prossime alla costa di uno strano color ruggine. La situazione si è ripetuta tra mercoledì ed oggi lungo la costa gallipolina, in località Rivabella nei pressi di Torre Sabea. Anche in questo caso numerose foto sono state postate sui social, generando molta preoccupazione tra gli utenti. Il fenomeno, ribattezzato "mar rosso", è stato anche messo in correlazione con la carcassa di una tartaruga Caretta Caretta ritrovata proprio in una di queste chiazze rossastre, facendo aumentare l'allarmismo.

Il colore del mare causato dalle alghe

Gli esperti hanno provveduto a tranquillizzare i cittadini, affermando che il fenomeno sarebbe assolutamente naturale e riconducibile all'alga noctiluca scintillans, e all'aumento delle temperature avvenuto nei giorni scorsi. Con l'arrivo della primavera (e del caldo) infatti, anche le alghe fioriscono e iniziano a crescere, causando le chiazze rosse in mare.

Quando cala la notte, quest'alga genera bioluminescenza quando è sottoposta ad uno stimolo meccanico esterno come, ad esempio, una barca che ci passa sopra e lascia una scia luminosa fosforescente. La crescita algale si arresta con l'arrivo dell'estate per l'effetto inibitorio procurato dalla lunga esposizione alla luce solare. Questa specie non genera tossine ma consuma molto ossigeno e, durante la fioritura, rilascia ammoniaca in acqua.

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Tuttavia, gli esperti assicurano che non esiste alcun nesso tra la morte delle tartarughe e l'alga.

Fenomeno non nuovo nel mare gallipolino

Il fenomeno non è nuovo nel Salento. Lo scorso anno, nei primi giorni di aprile e sempre nelle acque di Gallipoli, l'alga aveva già fatto la sua comparsa. In quel caso il commissario Guido Aprea ordinò una verifica, temendo un problema nello scarico del depuratore o altri fattori inquinanti. I prelievi eseguiti dall'Arpa chiarirono già allora la causa assolutamente naturale del fenomeno, dovuto alla presenza di noctiluca scintillans.