La notizia di cronaca che, nelle ultime ore, ha letteralmente lasciato attonito il mondo della rete e non solo, vede una ragazza 16enne assassinata dal suo fidanzato di soli 17 anni e reo-confesso. Al momento, è indagato in concorso con il fidanzato della vittima, anche il padre dell'assassino di 41 anni.

Noemi: l'ennesimo caso di femminicidio che diventa virale in rete

La news di cronaca più battuta, nelle ultime ore, dalle principali testate giornalistiche nostrane vede #noemi durini, una ragazza di soli sedici anni, assassinata dal suo ragazzo di diciassette. L'ennesimo caso di #femminicidio, avvenuto in quel di Lecce, ha letteralmente scosso l'opinione pubblica.

Alla visione del profilo Facebook ufficiale gestito dalla ragazza, si evince che la giovanissima, ancor prima di essere uccisa, non vivesse un rapporto d'amore roseo. ''Non è amore se ti fa male... Il nome è abuso.'', queste sono solo alcune delle parole recentemente riportate per iscritto, in uno degli ultimi post pubblicati via social-media, dalla 16enne uccisa per mano del suo ragazzo [VIDEO], anche lui un teenager.

Diverse ore fa, il fidanzato dell'ennesima vittima di #violenza sulle donne ha confessato di aver ucciso la sua ragazza e ha mostrato agli inquirenti il luogo dove è stato occultato il cadavere della sedicenne. Intanto, è indagato in concorso con suo figlio, per omicidio volontario, anche il padre dell'assassino. Il corpo della ragazza è stato, purtroppo, rinvenuto sotto un cumulo di massi di pietra, nel mezzo di un uliveto, sito nel Basso Salento.

Secondo le ultime indiscrezioni trapelate sul web, la madre della vittima sedicenne avrebbe, in passato, provato ad allontanare sua figlia dal ragazzo, denunciando il 17enne alla 'Procura per i Minori', a causa dei ripetuti comportamenti violenti assunti da quest'ultimo nei riguardi della sua fidanzata. Dalla denuncia sporta dalla madre dell'adolescente, ne erano conseguiti due provvedimenti: uno di natura penale per 'violenza privata', l'altro civile per verificare il 'contesto familiare' in cui vivesse il 17enne e se vi fossero dei provvedimenti disciplinari in atto da parte della famiglia del giovane fidanzato, allo scopo di evitare ulteriori azioni di violenza da parte del ragazzo nei riguardi di Noemi Durini. Secondo quanto è stato dichiarato dal cugino della vittima, Noemi era solita subire percosse dal suo ragazzo. [VIDEO]