Clima elettorale intenso in Italia, con tensioneragionevolmente palpabile in ogni salotto televisivo, comizio o incontro nonnecessariamente di natura politica.

La situazione economica italiana comportariflessi forti anche in politica dunque i leader politici fanno leva proprio suiprovvedimenti di natura economica per diffondere la loro propaganda e dunqueaumentare il numero dei possibili elettori. Tuttavia suscita sorpresa il fattoche nei programmi elettorali dei principali pretendenti al governo dell'Italia,sono praticamente assenti i riferimenti sia al settore dell'automobile sia alleesigenze degli automobilisti su cui grava una forte pressione fiscale.

Il programma delPartito Democratico si limita solo a una menzione di una "mobilitàsostenibile,risparmio ed efficienza energetica".

Maggiore respiro è dato all'argomentonel programma di Sinistra Ecologia e Libertà che propone un più massiccioutilizzo di mezzi alimentati con carburanti alternativi e inoltre favorisce ladiffusione di vetture alimentate con energia alternativa come buona occasioneoccupazionale oltre che opportunità per ridurre l'impatto ambientale nellecittà.

Il Popolo della Libertà fa un breve accenno alle necessitàdi sviluppare "meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordidi cartello nel settore assicurativo" oltre che alla "diminuzione delle acciseche incidono sul costo dell'energia".

Il Movimento 5Stelle di Beppe Grillo dà ampio spazio all'argomento dando una forteimpronta volta a disincentivare l'utilizzo di mezzi privati nelle aree urbane equindi una maggiore efficienza dei mezzi pubblici, mostrando una particolareattenzione anche all'ambiente e all'ecologia.

Da ultimo, il movimento Scelta Civica con leader MarioMonti, premier uscente,che si limita aliquidare l'argomento affermando nel programma di "voler incentivare lamobilità a basso impatto ambientale".

Insomma scarsa l'attenzione da parte di tutti i partiti politici a un tema che rappresenta una spesa consistente nel bilancio degli italiani.