Ridisegnare la sostituta di un modello così ben riuscito da aver influenzato profondamente le sorti di una casa automobilistica, nonché dell'intero panorama suv / crossover di taglia media non dev'essere stato poi tanto semplice, ma pare che l'obiettivo sia stato raggiunto con la Qashqai seconda generazione. Della recedente versione restano appena pochi tratti, quelli sufficienti a collegare due mondi in realtà molto diversi fra di loro.

Come già anticipato con la nuova Note, la Qashqai evolve profondamente nel rapporto tra passeggeri e mezzo meccanico, coniugando una elevata tecnologia ad una raffinata ergonomia degli interni.

Grazie al Safety Shield si possono avere importanti supporti che incrementano notevolmente la sicurezza di marcia: anticollisione frontale con frenata d'emergenza, monitoraggio dello stato di allerta del guidatore, riconoscimento della segnaletica stradale, avviso copertura angoli ciechi e cambio di corsia involontario ed infine il pratico e sempre utile sistema di assistenza al parcheggio (con visione dall'alto a 360 gradi grazie alle quattro telecamere perimetrali) che include l'allerta oggetti o persone in movimento, particolarmente utile quando ci si trova a manovrare con animali o bambini nei paraggi del veicolo.

Tuttavia le novità della nuova Nissan Qashqai non sono di certo finite qui.

Una telecamera ad alta risoluzione riesce, con l'ausilio di un apposito software, a regolare automaticamente l'uso degli abbaglianti anteriori, mentre il controllo della stabilità VDC interviene attivamente sui singoli freni per anticipare e correggere le manovre del guidatore conferendo ulteriore sicurezza alle persone a bordo. Lo stesso servosterzo, elettrico, è regolabile su due diverse tarature: normale e sportiva, in questo caso con maggior peso tra le mani ed una risposta più diretta alla rotazione del volante.

Infine del tutto rinnovata la meccanica: pianale inedito e modulare, motori più piccoli ma capaci. Particolare risalto hanno destato i "mini" di gamma: a benzina c'è il quattro cilindri 1.2  Turbo iniezione diretta da 115 cv, mentre il diesel d'ingresso è il classico 1.5 dCi 110 cv. Entrambe le versioni hanno un cambio manuale a sei marce.