Il 31 gennaio scorso è scaduto il termine per il pagamento del bollo auto. Pertanto chi non avesse provveduto a tale incombenza per quella data è tenuto ad effettuare il pagamento con l'aggravio di sanzioni previste nel caso di ritardo che variano a seconda dei tempi in cui questo viene effettuato. Infatti se si paga entro 14 giorni dalla data della scadenza le sanzioni sono pari allo 0,2% dell'importo iniziale per ogni giorno di ritardo. Se invece si provvede al pagamento tra il 15esimo e il 30esimo giorno allora le sanzioni ammontano a al 3% dell'importo iniziale.
Se invece si aspetta di pagare tra il 31esimo e il 90esimo giorno dopo la scadenza del termine originale allora le sanzioni arrivano al 3,33%.Infine se si aspetta più di 91 giorni ma si paga entro un anno allora la sanzione ammonta al 3,75% del totale iniziale.
Quindi insomma in seguito a tale normativa per i ritardatari il consiglio è prima si paga meno si paga. Se su tali questioni dubbi non ve ne sono,altrettanto non si può certamente dire della spinosa questione del bollo sulle auto storiche da 20 a 29 anni. Infatti da quest'anno, per via di una norma inserita dal Governo nell'ultima legge di stabilità approvata nello scorso dicembre, è venuta meno l'esenzione prevista fino allo scorso anno, che appunto caratterizzava le auto dai 20 ai 29 anni di età.
Questo ha creato molte proteste ed in particolar modo tra i possessori di auto storiche che hanno chiesto a gran voce attraverso i propri rappresentanti di categoria un passo indietro da parte del Governo.
Questo però al momento non è ancora accaduto. Tuttavia le regioni che sono coloro che devono eseguire in concreto la riscossione hanno in parte accolto le proteste dei proprietari di auto storiche. Infatti sono diverse le regioni che hanno deciso di disattendere il consiglio del Governo e mantenere l'esenzione anche per questo 2015. Il motivo principalmente sarebbe da ricercare nel danno che dalla mancata esenzione deriverebbe al settore auto storiche che comporterebbe una perdita di circa 2 miliardi di euro nel suo complesso a fronte di nuove entrate per le casse dello Stato molto esigue. Questo però sta scatenando un vero e proprio caos in quanto sono molti gli automobilisti che non sanno ancora se devono pagare o meno visto e considerato che al momento la confusione regna sovrana.