“Molti associano il metallo a forme preesistenti: tubi, verghe, chiavi, attrezzi, pezzi di ricambio, tutte quante determinate e immutabili, e lo concepiscono come qualcosa di essenzialmente fisico…Ma per chi lavori al tornio, o in fonderia, o in fucina, o alla saldatura, l’acciaio non ha nessuna forma. La forma gliela si dà, e tutte le forme escono dalla mente di qualcuno.” Questo periodo deriva dal libro di Robert Pirsig e campeggia nel video di presentazione di “Vibrazioni Art Design”.

Sia sul sito che sul video che li presenta ci sono i volti nascosti da una maschera, una di quelle adoperate per proteggere il viso durante le saldature.

Si occupano di design, di mobili e di motociclette. La sede è Massa Lombarda e loro sono dei customer di Moto racer, race simili alla Suzuki Yellow weapon.

Non si butta via niente

Niente di nuovo sotto il sole. Assolutamente nulla di nuovo. Piuttosto: Tutto da buttare. Pezzi di latta, vecchie parti di alluminio che non si capisce neanche bene da dove provengano. In effetti l’Honda CB750 non era proprio da buttare e le gomme non sono certo d’annata, ma finalmente dagli scarti nasce una novità nel mondo delle café racer. Se Yamaha snatura il concetto stesso di café racer offrendo proposte già fatte o da rifinire come base per future racer – vedi Yamaha XSR700– i ragazzi terribili di Vibrazioni Art Design sono agli antipodi.

Sia chiaro: Yamaha e le sue Yard Built rientrano a pieno nelle esigenze dettate dal mercato.

In effetti ci sarebbero telaio e motore di una Honda ancora da sfruttare

Guardando il sito di Vibrazioni Art Design è presente una parte dedicata all’arredamento e una alle motociclette. I dettagli di ogni moto sono straordinari e parte di quest’incanto deriva dal loro apparire non come degli artefatti, ma come il frutto dell’usura del tempo.

Sembra di averle già viste. Non ci sarebbe nulla di strano se qualcuno ci venisse a dire che questa è la moto del protagonista di Blade Runner. La realtà è che sotto tutte quelle lamiere romba il motore di una CB750 - simile a quella adoperata per la CB750 di De palma Cycles- e che le geometrie sono pur sempre quelle della storica Honda.