L'Alfa Romeo 4C si scopre e diventa Spider. Quasi una versione "targa", con il tettuccio di tela asportabile: ci guadagnano le sensazioni, ancora più esaltanti. La 4C Spider, allestita come piccola Sport prototipo, in pista riesce ad infastidire le più grandi concorrenti. Ha un ottimo motore: L4 turbobenzina 1.7 (240 CV), e già a regime minimo, si sente il sontuoso rombo del quattro cilindri. La concorrenti numero uno è la Lotus Elise.

Motore eabitacolo

Anche in condizioni normali s'intuisce di che pasta è fatta la 4C Spider: il turbo 1.7, tutto di alluminio e con doppio variatore di fase, spinge così forte ai bassi regimi che basta cambiare a 3.000 giri per giocare in un altro campionato.

Fin sui 100\110, la protezione dall'aria è soddisfacente; superata questa velocità si avverte qualche vortice alle spalle, dal rollbar di alluminio. La 4C Spider val bene qualche sacrificio: l'abitacolo è essenziale, ma a ben vedere c'è quel che serve. L'autoradio rétro è ora un'Alpine con frontalino abbattibile, dotato di lettore mp3\cd, riconoscimento vocale e Bluetooth; manca però un degno schermo. Il tunnel si conferma un po' affollato di pulsanti: pulsanti del cambio, regolazione specchi, gli alzavetro, il mini hazard e il manettino Dna. Quest'ultimo dispone anche di una modalità Race, attivo su motore, cambio e controlli di stabilità ed è completo di Launch control.

Numeri da Supercar

Con soli 240 cavalli, l'auto ha performance notevolissime.

Tutto confermato dal gran tempo fatto a Vairano. Prestazioni condizionate soprattutto dal rapporto peso\potenza: 4,85 kg\CV, mentre sulla più leggera è di 46 chili in meno (4,66). L'auto va da 0 a 100 km\h in appena 4,5 secondi e in un chilometro partendo da ferma raggiunge la velocità di 213 km\h. La velocità massima è di 257 km\h a 6.700 giri\min.

Finché il ritmo rimane umano, ha dei buoni consumi: 10-11 km al litro. Il prezzo di listino è di 75.000 euro, cifra che rappresenta un mero punto di partenza. Completa di accessori, sfiora la bellezza di 85.000 euro, non pochi tenendo anche conto della qualità del progetto.