Tra gli "Alfisti" molti ritengono che il declino della loro marca preferita è iniziata nel 1986 quando, in gravi difficoltà finanziarie, la società di Milano cadde nelle mani del gruppo Fiat. Da quel momento in poi le nuove auto del biscione sono state quindi condannate a usare parti meccaniche già usate per le vetture Fiat. In questa maniera però secondo molti fan le auto di Arese hanno perso la loro anima, è questo probabilmente ha dato il via al declino del brand. Trent'anni dopo, il gruppo Fiat Chrysler Automobiles esegue una superba inversione di tendenza con la nuova berlina Alfa Romeo Giulia, nella speranza di riabilitare tra gli appassionati di automobilismo il marchio di Alfa Romeo.

Il 2016 anno di rinnovamento del Biscione?

Questo 2016 sembrerebbe essere posto sotto il segno del rinnovamento per il Biscione, con il lancio di una nuova Alfa Romeo Giulia, che segna un gradito ritorno nel segmento premium del mercato. Questa vettura è stata costruita su una nuova piattaforma, denominata Giorgio, vanta la presenza di una nuova famiglia di motori a benzina e diesel inediti, che copre potenze da 136 CV e 510 CV. Aggiungete un cambio manuale o ad azionamento automatico a 8 rapporti e trazione a 6 marce per le versioni più potenti e si avrà una migliore idea dell'offensiva attualmente in atto da parte della casa automobilistica di Arese.

Obiettivo dare filo da torcere alle rivali, ci riuscirà?

L'obiettivo designato è quello di dare serio filo da torcere alle rivali tedesche, in particolare la BMW Serie 3 viene considerata come la rivale diretta della categoria. Nei giorni scorsi è stata introdotta sul mercato una nuova versione a benzina da 200 cavalli ed entro fine anno la gamma dei motori dovrebbe essere completata da altre due versioni a benzina da 250 e 280 cavalli. Vedremo se realmente il brand di Fiat Chrysler con questa nuova berlina riuscirà a raggiungere gli obiettivi che si è data negli scorsi mesi. Si tratta ovviamente di una strada lunga e tortuosa, molto dipenderà da come questo veicolo sarà accolto in alcuni importanti mercati come quello americano e cinese.