Fiat Mobi finalmente arriva in concessionaria in Brasile. Si tratta del crossover compatto che andrà a collocarsi nel segmento A del mercato sudamericano. Si tratta di un veicolo su cui la principale casa automobilistica italiana punta moltissimo per incrementare le quote di mercato nell'importante paese verde oro. Questo modello va a sostituire la Fiat Novo Uno e avrà come sua principale avversaria Renalut Kwid le cui vendite a quanto pare stanno andando a gonfie vele in questi mesi in cui il veicolo francese è stato introdotto nel mercato automobilistico sudamericano.
La Mobi punta a vendere 6 mila unità al mese, secondo i piani trapelati dalla dirigenza del gruppo italo americano Fiat Chrysler Automobiles.
Ottomila euro per acquistare il crossover compatto
Ricordiamo che il nuovo Fiat Mobi sarà un modello molto ma molto economico, basti pensare che per acquistarlo saranno sufficienti31.900 Real, i quali equivalgono apoco più di ottomila euro.Unico propulsore previsto per questo nuovo veicolo della principale casa automobilistica del nostro paese è il 1.0 Flex da 75 cavalli, un motore che è previsto in abbinamento con cambio manuale a cinque marce, che va sia a benzina che a miscela di etanolo. Gli allestimenti previsti sono Easy, Easy On, Like, Like On, Way e Way On.
Vedremo dunque come andranno le cose per questo modello nei prossimi mesi.
La 500L nonostante il calo continuerà ad essere prodotta
Arrivano notizie interessanti anche per quello che concerne Fiat 500L. La celebre automobile da qualche tempo a questa parte sta subendo un vero e proprio calo nel numero delle immatricolazioni, che preoccupa molto i dirigenti di FCa. Questa è causata dalla concorrenza di Fiat 500X e anche dal fatto che le monovolume ormai stanno lasciando sempre più spazio ai Suv, una categoria quest'ultima molto apprezzata dai clienti. Questa situazione ha causato la soppressione del terzo turno giornaliero nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles diKragujevac in Serbia,dove attualmente viene prodotta la 500L.
Questo dunque comporterà il licenziamento di circa il 30% dei lavoratori presenti in quella fabbrica. Smentita invece la fine della produzione di questo veicolo, che dunque continuerà ad essere prodotto.